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Sunday, March 10, 2013

Angel & Dog

Finalmente finito il ricamo per un cuscinetto

L'avevo iniziato almeno un paio di anni fa, adesso speriamo non ne passino altri due prima di cucirlo!

Ma si sa per cucito e ricamo ci vuole tempo e pazienza...

Sunday, May 06, 2012

Festa della mamma?

Avviso per i più sensibili: questo post è dichiaratamente fishing for compliments &coccole.

Sbaglio o oggi è la festa della mamma?

La mia non era hawaiana, anzi probabilmente il due pezzi di stoffa se l'era cucito da sola e la foto fu scattata a San Remo nel 1950.

Io invece la ricordo esattamente così, ritratta da mia nipote, nella sua occupazione preferita, oltre al ricamo e uncinetto (vedi centrino copri testiera), mezzo punto (vedi quadro), cucito (vedi gonna), alla ceramica, ai fiori finti, insomma tutto tranne che spolverare e cucinare!




Auguri a tutte le mamme e se la festa non è oggi non fa niente auguri sempre !

Saturday, October 08, 2011

How can you mend a broken heart


Che c'entrano i funghi con i Bee Gees? Assolutamente nulla.

Ma se mentre preparo un cestino di funghi in tema autunnale, Mission Impossible fa un'operazione nostalgia con You Tube, l'abbinamento è inevitabile.


Come riparare un cuore infranto?

Facile: abbondante colla vinilica.

Thursday, August 11, 2011

viaggi e tesori

Da un viaggio a Ceylon, negli anni '70 non si chiamava ancora Sri-lanka, i miei riportarono un anello di zaffiri e un kit da ricamare.


L'anello, molto prezioso, visse delle brutte storie e quando, dopo tante traversie, arrivò nelle mie mani, proseguì con il suo karma e mi fu rubato dalla ragazza che mi aiutava in casa. L'ho rivista in tv qualche anno, o perlomeno mi sembrò di riconoscerla, che parlava del suo ragazzo che la picchiava da anni...



Il kit da ricamo era chiaramente un oggetto più povero che ha preso valore aggiunto dopo esser stato ricamato da mia madre, però è sopravvissuto a tanti traslochi e anche lui a un decennio nel garage.


La morale di questa storiella sarebbe scontata ma io continuo ad adorare gioielli e ricami in egual misura, senza sentirmi venale neanche un po'.


Sunday, May 08, 2011

Pistolotto della festa della mamma

Care mamme in ascolto, oggi è la vostra festa, milioni di auguri!!!

Appropriatevene e approfittatene, sappiate che voi siete il bene più prezioso per ciascuno di quei sei miliardi e più di esseri umani che razzolano sulla terra.

Ma soprattutto abbiate tanta cura di voi, tutti i giorni dell'anno.


Perchè la vita senza una mamma non è la stessa.

Quindi se qualcuna di voi, per caso, fuma, è pregata di smettere, o almeno di provarci, promesso?

So che è difficile, ma questo è un sacrificio che dovete ai vostri figli e in fondo è nulla in confronto a quello che avete fatto per metterli al mondo, e a quante notti insonni avete passato.

E poi il fumo fa venire le rughe, con i soldi risparmiati si possono comprare tanti gomitoli di lana ed infine non è elegante che ricami e lavori a maglia puzzino di fumo, o no?




Invito a leggere l'articolo di Veronesi su la Repubblica 7/5/2011.

Wednesday, February 09, 2011

Regali



Una corbeille di orchidee ed un bouquet di profumatissime fresie e roselline.
Un ombrellino frou-frou rosso a pois
Tante stoffine che non avrò mai il coraggio di tagliare ma che rimiro ogni sera.
Fili abbinati, manici per borsa, bottoncini a tema cagnolini.Il libro di Francesco Piccolo sui Momenti di trascurabile felicità.
Un portafogli di CK e le Reebook easy tone.
Il cd di Gianna Nannini da sentire a palla in macchina per arrivare in ufficio bella carica, e, dulcis in fundo, due biglietti per il concerto.


Potrei essere portata a credere che c'è più di qualcuno che mi vuole bene...

Friday, January 28, 2011

operazione Nostalgia

L'insonnia può essere divertente ai tempi di internet.

Curioso dove mi portano i link, chissà quale percorso mi ha portato a digitare per l'ennesima volta Roby e 14 su google, finalmente trovando qualcosa.
Ho ritrovato i personaggi della tv dei ragazzi degli anni 60. La gallina meccanica, mamma dei pulcini Roby e 14, che io ricordavo si chiamasse cocorico, e invece era Tric e Trac, e Cappuccetto a Pois.

E allora esageriamo: provo a digitare Miao e come per magia, grazie al blog di Lele collezionista di libri e fumetti esce fuori il giornalino con tanti giochi da ritagliare e costruire con il quale ho trascorso innumerevoli pomeriggi ai tempi in cui la tv dei ragazzi durava una mezz'oretta e a me non andava di studiare.

Beh dovevo in qualche modo compensare la divertente serata con il modernissimo rito dell'happy hour per festeggiare Mina!
Ripensandoci forse stasera hanno capito che tv vedevo da piccola.
Non credo che nessun altro sia mai entrato in una enoteca chiedendo un analcolico.

Thursday, December 30, 2010

Nostalgia


Quando ho aperto la busta che WP mi ha portato da Londra e sono saltati fuori i Quality Street, ho avuto un moto di nostalgia.
Di quando mio padre tornava dai viaggi di lavoro intorno al mondo e ci portava i cioccolatini. Aveva voglia mamma a nasconderli per farli durare di più, li trovavamo dovunque.

E allora sull'onda dei ricordi siamo entrati da Giorni e mi sono fatta regalare da Mission Impossible un introvabile modellino di Boeing Stratocruiser della Boac, la compagnia aerea dove lui lavorava.

E per finire con le sdolcinature (a proposito i Quality Street sono già finiti) un incredibile duetto tra Frank Sinatra e sua figlia Nancy:

Saturday, October 23, 2010

farfalle

Certe storie vanno lasciate decantare prima di raccontarle.



Sarà un caso ma a fine estate mentre scattavo queste foto in giardino, una farfalla mi è venuta incontro.


Si dice che se una farfalla ti si avvicina è l'anima di una persona che non c'è più che ti viene a trovare.
Chissà...




Grazie Debby per questa scatola di meraviglie

Sunday, October 10, 2010

Granny square forever


Finita la coperta della nonna fatta dalle zie, b-chic e artisticando, per la nipotina che va a vivere da sola!

Altro che corredo, avere una coperta granny square è la cifra della nostra famiglia.

Fare i quadrati è divertente e rilassante. Durante i kicecè hanno aiutato anche le cugine.

Fare il giro di colore uguale e cucirle insieme è abbastanza impegnativo, ma il risultato finale merita la fatica e un anno di lavoro.

Sunday, May 16, 2010

Un cane è un cane è un cane è un cane


Un cane.
Io ne avevo avuti un paio da piccola.
Peggy, il bracchetto che vomitava in macchina e che lasciammo ad un cacciatore in Sardegna.
Sketty, la lupetta portata in Calabria a far compagnia ad uno zio che lavorava nei cantieri.
E' difficile tenere un cane. E' un sacrificio, è un impegno importante.

Poi Mission Impossible che lo desiderava da sempre, con aria da cucciolo abbandonato al canile, un giorno mi fa: "certo prima di morire mi piacerebbe avere un cane...".
E così un sabato mattina di una decina di anni fa andammo a trovare la collega con una bella cucciolata di meticci 50% labrador nero , 50% canelupo.
Nella scatola ricolma di zampette e musetti sonnecchianti uno si è arrampicato sui fratelli fino al bordo della scatola e ha dato una bella slurpata a Mission Impossibile.

Così nella nostra vita sono entrati quaranta chili di peli e simpatia: Oslo.

Non è un cane, è un ammasso di guai.
Dai tre ai cinque mesi ha rosicchiato le sedie antiche, e le belle finestre bianche stile inglese.
A un anno ha ingurgitato una scatola del mio voltaren, già allora la cervicalgia mi accompagnava fedele, e il veterinario l'ha ripreso per i capelli, pardon per il pelo.
Poi il tumore superficiale in testa, il bastone infilato nel palato mentre si ruzzolava, passando per vermi intestinali, risse con gli altri cani, zecche, calzini e collant ingeriti e altre piacevolezze del genere.

Ma è bellissimo cenare con il suo abbaiare a squarciagola nelle orecchie per mendicare avanzi di cibo, camminare con una pantofola sola perchè l'altra è tutta umida di bava, svegliarsi la mattina con il suo muso contro il mio naso e respirarne tutto il sano, inconfondibile puzzo di cane bagnato. E' piacevole fargli la medicazione per l'ennesimo guaio, stavolta è un altro tumore speriamo circoscritto, mi faccio forza e gli faccio anche una iniezione mentre Mission Impossible raccoglie e fa analizzare le sue espressioni corporee più fluide.

E sappiamo tutti e due che a dieci anni un cane comincia a essere vecchio, che ci dobbiamo preparare al momento in cui ci lascerà.
Forse potremo ricominciare a fare delle ferie decenti, ad avere una casa pulita, delle macchine profumate, a riappropriarci dei divani.

Ma come faremo senza i suoi pasticci? Senza i suoi assalti festosi e fangosi ai nostri ospiti?

Oslo sei vecchietto e un po' acciaccato, vuoi smetterla di portare a casa sassi enormi e di fare risse con i rottweiler???

Friday, February 26, 2010

Lacrimuccia of the day

Ho letto la storia dell'atleta olimpica Jansen Rochette e, oltre alla storia da libro Cuore ,mi è piaciuta la frase di chiusura dell'articolo: "Ma gli esempi olimpici insegnano: equilibrio e carattere, poi si supera tutto".

http://it.eurosport.yahoo.com/25022010/45/vancouver-2010-jansen-rochette-olimpiadi-segnate.html...

Sunday, November 22, 2009

Dedica


E' passato un anno da quando Mission Impossible e Bricolo-chic - pensa che ti ripensa - sono diventati Finalmente Sposi.

In questo anno i due sono passati indenni attraverso una media di 1,5 interventi di chirurgia mini-invasiva a testa , una ristrutturazione globale di casa - con annesso trasloco - che ha prosciugato gli ultimi 10 anni di risparmi. Primo bilancio niente male.


La notte della vigilia dello sposalizio Bricolo-chic - che sotto l'aria cinica nasconde un cuore di lana mohair - scrisse questo post che poi non pubblicò per non velare di tristezza quella giornata che fu veramente divertente.

Ma si sa: gli scritti non possono rimanere a lungo nei cassetti, scalpitano e prima o poi saltano fuori. Quindi eccolo qua

22 Novembre 2008
Vorrei che fosse il giorno perfetto.
Per esserlo mancano tante persone, dedico a tre donne in particolare questa notte insonne.

Ad Anna, che non conobbi, mi raccontano che fosse allegra e creativa.
Di lei ho i vasi dipinti a mano, le forbicine da lavoro e suo figlio.
E non è poco.

A Bianca, nei suoi ultimi giorni lo chiamò accanto a sè per affidarmi alle sue cure.
Serena mamma, sta mantenendo la sua promessa.

A Diana, solo grazie a lui ho potuto starle vicino quando ce n'era bisogno.
Ci ha lasciato le splendide creature che ci faranno da testimoni.
Grazie sorella di questo dono.

E adesso finalmente può essere festa, una vera Festa!



Adesso che ci penso: e il regalo di anniversario dov'è?

MISSION IMPOSSIBLEEEEEEEE A RAPPORTOOOOOOOOOOOO!!!

Saturday, April 11, 2009

Auguri per tutti e per tutto

Tristezza i nostri blog così vuoti e silenziosi che rimandano alle immagini di morte, distruzione e disperazione
tristezza la collega che, durante il minuto di silenzio, piange e pensa ai suoi amici e parenti che in Abruzzo hanno perso tutto e quasi si sente in colpa per non essere là
tristezza gli occhi della collega volontaria della croce rossa che hanno visto il disastro
tristezza le camere di albergo messe a disposizione e non riempite

Ma per fortuna c'è altro,
La generosità dei blog che lanciano inviti a donare
la determinazione e forza delle donne che non vogliono lasciare le loro case i loro paesi
il coraggio dei volontari che lavorano giorno e notte
la consolazione dei colleghi che chiedono: che si può fare, che cosa state organizzando?

E quindi passato il primo momento di annichilimento arriva la reazione, si prepara l'avviso per la sottoscrizione dei colleghi che vogliono donare qualche ora dello stipendio e che l'azienda raddoppierà.
Tornano in mente le centinaia di mascherine che durante la psicosi dell'aviaria erano state comprate ed accantonate in un magazzino, e si consegnano alla Croce rossa
Si parla con la collega volontaria e si invita chi vuol rendersi utile a portare abiti, pannolini, coperte e omogeneizzati alla sede della Cri locale, visto che le sedi centrali sono già intasate.
Si raccomanda che gli abiti siano puliti o nuovi, c'è sempre chi aspetta l'occasione giusta per svuotare la cantina...

Si riflette su quale sia l'intervento più efficace, agire ora rischiando di vanificare gli sforzi o attendere il momento della ricostruzione quando il clamore e l'emozione cominceranno a scemare?
Anche coordinare la generosità è un mestiere difficile

Questo nostro meraviglioso Paese che ancora non ha imparato a pianificare e prevenire, che ancora non riesce ad uscire dalla logica della corruzione e della incapacità di seguire le regole, che pure vengono emanate ogni anno a centinaia, fortunatamente ancora resiste grande all'immenso cuore della maggioranza dei suoi abitanti e alla incredibile capacità di reagire alle disgrazie.
E quando impareremo anche il senso civico potremo chiamarci una Nazione.

Sarà una Pasqua triste e sottotono, ma pur sempre una Pasqua con il suo immenso significato. Riposiamoci, pensiamo a cosa fare e poi via si riparte con concretezza.


A tutti grandi auguri

Friday, March 06, 2009

Impicciona?

Non mi ritengo una zia impicciona.

Tutt'altro, sono discreta e niente affatto curiosa.

Quindi se una nipotina mi dice che si è fidanzata sono contenta per lei e sono sicura che abbia fatto la scelta giusta.



Non insisto per conoscere il fortunato, lo conoscerò al momento giusto, posso aspettare, non ho fretta.

Per cortesia però il soggetto in questione dovrebbe compilare un breve questionario e spedirmelo al più presto a strettissimo giro di posta con tutti gli allegati:

- età, peso, altezza, taglia abiti e scarpe

- titoli di studio e relativi voti

- eventuali master e lingue conosciute

- elenco dei soggiorni all'estero

- orientamento politico

- professione attuale e prospettive di carriera

- professione dei familiari fino al secondo grado di parentela

- sport praticati e successi conseguiti

- città di residenza e disponibilità ai trasferimenti


Documenti da allegare:

- una foto primo piano e una figura intera

- dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni

- elenco proprietà immobiliari personali e della famiglia


Grazie.

Thursday, March 05, 2009

Chiacchierino


Ho sentito una storia bellissima.
Spinning Lady, donna dalle mille risorse, contagiata dal virus bricoleur, ha messo in piedi in quel di Mazara dei bei pomeriggi knit & chat.
Dopo qualche esperimento con lana e ferri, ha pensato bene di mollare i miei consigli sgangherati e di dedicarsi alla nobile arte del chiacchierino.
Maestra d'eccezione la nonna di novanta anni e più.
Pensate alla meraviglia di questi momenti: nonna che tramanda una nobile tradizione e la nipote che apprende.
Il chiacchierino è l'unica delle arti femminili che mia madre raccontava di non essere mai riuscita ad apprendere (da qualche parte ci dovrebbe ancora essere una spoletta rosa), e mi piacerebbe tanto essere lì a cogliere questi momenti di magia.

Saturday, February 07, 2009

A che serve un biscornu?


Che felicità leggere nuovamente un commento di Wonder Perlina!!!

Anzi da oggi Wonder Wonder Perlina, visto che è una ragazza veramente coraggiosa e che sta affrontando una prova difficilissima con grande forza d'animo.

Dai sei a un buon punto e ti ammiro WWP!


Tornando alla domanda " a che serve un biscornu", la risposta tecnica ma più banale è "serve ad appuntare gli spilli".

In realtà e un oggetto indispensabile, visto che nella nostra vita siamo costantemente punti da spillatine, talvolta lievi come un soffio, altre volte pesanti come pugnalate.


E il biscornu magicamente , come un pendibulle, un berlingot e un pinkeep, , fa rilassare e ripensare, punto dopo punto, agli eventi che ci circondano con animo un po' più sereno, a rimanere con se stesse pensando alle persone a cui si vuole bene e alle quali per un motivo od un altro non si può stare vicino.


Si prendono due quadratini di stoffa, si ricamano alla bell'è meglio, si cuciono in un modo strano seguendo un tutorial o un altro, si imbottisce, et voila il biscornu assorbe qualche nostra pungicatina.


Quindi cara WWP scegli: o ti apri un blog o inizi il tuo biscornu!
Baci

Wednesday, December 31, 2008

Buon duemilanove a tutti!!!

Ma a che serve farsi gli auguri?

Ogni anno in questi giorni di baldoria, vera o forzata che sia, mi pongo questo interrogativo. Faccio un consuntivo di tutto quello che è successo a me, alle persone a me vicine, agli sconosciuti di cui parlano i giornali.
E penso: eppure di auguri ce ne hanno fatti a bizzeffe e allora a che sono serviti?

Eppure servono, servono!
Servono ad illudersi almeno per un po' che il nuovo anno sarà felice e sereno.

E spero servirà l'augurio vero e sincero che voglio fare a tutte le amiche dei blog che sono così carine da venir a leggere, a vedere le sciocchezze che scrivo, che faccio e di commentarle, ai miei cari, ai miei amici, ai miei colleghi:

Vi auguro di riuscire a trovare dentro di voi le risorse per affrontare quello che la vita ha deciso di darvi,
di trovare dentro di voi l'energia per crearvi dei momenti felici,
di trovare sempre qualcuno che vi sia vicino e vi aiuti in questa ricerca!
E che sia finalmente un buon Anno!!!

E insieme a questo augurio anche un primo pizzico di primavera:

If Winter comes, can Spring be far behind?

(Ode to the West Wind - Percy Bisshe Shelley, 1792-1822)

Dedicato in particolare a Mina, a Wonder Perlina e a Deboruccia

grazie a Brodyzen per lo schema gratuito del Pendibule Printemps

Saturday, December 20, 2008

Basita

Giorni fa ho scritto in una comunicazione la parola oculato. Mi hanno preso in giro dicendo che uso parole antiche.


Beh allora tiro fuori un altro vocabolo desueto (desueto è una parola desueta?): basita.


E' il termine più appropriato per spiegare la sensazione che ho provato aprendo il regalo della signora Milena.


Sono rimasta basita.

Cioè a bocca aperta con il respiro sospeso.




Come sempre le foto non rendono lontanamente l'idea della meraviglia di questo gilet lavorato di giorno e notte, fatto di un punto complicatissimo.

Si possono solo intuire i ferri disfatti per un piccolo errore, la lana sottile sottile, le rifiniture perfette, le cuciture invisibili (pensavo fosse lavorato tutto in un pezzo tanto la cucitura è accurata e nascosta).





E il biglietto che lo accompagnava è ancora più bello: ogni ferro fatto pensando a me!

Grazie signora Milena.

Grazie soprattutto per il messaggio di tenacia, di forza di volontà, di grinta e soprattutto di tanta tanta tanta voglia di vivere, nonostante le sofferenze, che questo capolavoro rappresenta.

Un messaggio che mi da coraggio anche nei momenti difficili che talvolta, inopinatamente (desueta pure questa?), il destino mi costringe ad affrontare.

Buon Natale Milly!

Thursday, December 11, 2008

Eccezionale documento d'epoca


Visto che vi sono piaciuti i bimbi nella noce (che sono entrambe di Budapest - dei miei non è rimasto nulla, spero ce ne sia qualcuno appeso ad un alberello di Natale di una casa sconosciuta) vi pubblico la foto di Bricolo-chic che prepara i pupazzetti per il mercatino, con affianco la sua mamma che lavora all'uncinetto.

Ahhhhh - sospiro - che tempi...

Ma ogni stagione va goduta perciò bando alla malinconia, non tornerò secca come a diciassette anni ma qualche chiletto lo butto giù, tanti lavoretti da fare e tutto va per il meglio!!!