Tuesday, November 24, 2009

regalo

Mission Impossible ieri mattina mi telefona in ufficio e fa: non t'arrabbiare ho speso un sacco di soldi per festeggiare il nostro anniversario.

Per tutta la giornata mi immagino la casa piena di fiori: corbeilles multicolori in tutte le stanze, dozzine e dozzine rose baccarat...

Mi sento anche in colpa perchè come al solito faccio tardi e non riesco a passare in pasticceria a comprare un mini-profiterol.

Arrivo a casa e sul tavolo antico del salone fa bella mostra di sè un megascatolone contenente un aggeggio tipo astronave.



E' una meravigliosa aspirapolvere Dyson speciale per pelo di animale. E' indistruttibile, pesa 13 chili e costa quanto un punto luce da 0.5 punti di carato.

Però un biglietto l'accompagna: Buon Anniversario, il gioiello arriva dopo.

Finchè c'è vita c'è speranza.

Sunday, November 22, 2009

Dedica


E' passato un anno da quando Mission Impossible e Bricolo-chic - pensa che ti ripensa - sono diventati Finalmente Sposi.

In questo anno i due sono passati indenni attraverso una media di 1,5 interventi di chirurgia mini-invasiva a testa , una ristrutturazione globale di casa - con annesso trasloco - che ha prosciugato gli ultimi 10 anni di risparmi. Primo bilancio niente male.


La notte della vigilia dello sposalizio Bricolo-chic - che sotto l'aria cinica nasconde un cuore di lana mohair - scrisse questo post che poi non pubblicò per non velare di tristezza quella giornata che fu veramente divertente.

Ma si sa: gli scritti non possono rimanere a lungo nei cassetti, scalpitano e prima o poi saltano fuori. Quindi eccolo qua

22 Novembre 2008
Vorrei che fosse il giorno perfetto.
Per esserlo mancano tante persone, dedico a tre donne in particolare questa notte insonne.

Ad Anna, che non conobbi, mi raccontano che fosse allegra e creativa.
Di lei ho i vasi dipinti a mano, le forbicine da lavoro e suo figlio.
E non è poco.

A Bianca, nei suoi ultimi giorni lo chiamò accanto a sè per affidarmi alle sue cure.
Serena mamma, sta mantenendo la sua promessa.

A Diana, solo grazie a lui ho potuto starle vicino quando ce n'era bisogno.
Ci ha lasciato le splendide creature che ci faranno da testimoni.
Grazie sorella di questo dono.

E adesso finalmente può essere festa, una vera Festa!



Adesso che ci penso: e il regalo di anniversario dov'è?

MISSION IMPOSSIBLEEEEEEEE A RAPPORTOOOOOOOOOOOO!!!

Saturday, November 21, 2009

Questione di etichetta

Un dubbio mi assale, di quelli che si risolvono chiedendo consiglio solo ad una amica, ma di quelle fidate...

Avete mai visto quelli che per fare "fine" non tolgono l'etichetta dalla giacca o dal cappotto e vanno in giro con una bella scritta "puro cashemire" sulla manica?

Beh questo è lampante che non si fa.

Ma sui foulard o le sciarpine di seta l'etichetta si toglie o no? Di solito è rigida più del tessuto, sta dritta dritta e non dona.



Se si tratta del foularino di Accessorizes passi pure, ma quella di Bulgari o di Ferragamo mi fa un po' impressione toglierla...

Che faccio taglio o lascio???

Thursday, November 19, 2009

giorni off

Due giorni di ferie e un po' di shopping servono proprio per recuperare energie prima che la testa esploda.
Ho resistito alla tentazione di comprare lana a gogo ma in un attacco compulsivo ho preso due stoffe, uno scampolo grigia fantasia per fare un poncho o una borsetta e uno scampolone per fare una mantella. Temo proprio che si andranno ad aggiungere alle pezze inutilizzate e a tutte le altre migliaia di cose che ho comprato per fare lavori, e per contenere le quali alla fine ho dovuto comprare un armadio da Ikea.
La stanza dei lavori è quasi pronta, vero regno del bricolo.

In questi due giorni solitari di passeggiate e shopping ho pensato a due ragazze Wonder Perlina e Stefy. Mamme a tempo pieno da un po'. Una convinta, l'altra convinta a part time.
Io, contravvenendo a tutti i miei principi, le consiglio di starsene a casa a seguire i bimbi piccoli, perchè una mamma che lavora anche fuori casa si sobbarca di uno stress pazzesco.
Ma guardandomi intorno, al mercato, al super, nei centri commerciali, io che mi sento un'aliena a non stare alla scrivania durante la settimana, vi dico: i figli crescono in un lampo e poi che farete?
Il bello di vagabondare facendo shopping di mercoledì è perchè si tratta di tempo rubato ma soprattutto perchè lavorando si hanno un po' di soldi in tasca da spendere.

Quindi bando alle ciance tornate in ufficio che c'è da FAAAAAAAAAAAAAA!!!

Sunday, November 15, 2009

Mezzo punto



Ho ricevuto in regalo un minikit per ricamare un uccellino a mezzo punto.
Il mezzo punto è una tecnica più nobile del punto croce, è solo metà crocetta ma è comunque più lungo da finire perchè non si lasciano spazi bianchi.
Mia madre ne era una raffinata interprete, io ho un cuscino iniziato e mai finito in pieno rispetto del mio I Diritto.

Ma questo è veramente mini. Prometto di finirlo e di pubblicarlo asap.

Saturday, November 14, 2009

U.S.O.

Vi è mai capitato di avvistare un U.S.O.?
No, non un U.F.O. ma un U.S.O.: Unidentified Stinking Object.
Io sono una specialista, con la vecchia scusa che lavoro tanto quando sono a casa faccio tutto tranne che pulire. E ogni tanto nel frigo e nella dispensa un U.S.O. fa la sua comparsa.
Si tratta di un cartoccetto che un tempo conteneva cibo commestibile.
Poi con il tempo il processo di decomposizione ha fatto il suo corso.
Prima un puzzetto niente male del quale non si capisce la provenienza.
Esaurita la prima fase si passa alla muffa e poi alla mummificazione. Ed è a quel punto che casualmentel'U.S.O. si manifesta.
Ci vorrebbero quelli di CSI Miami e NewYork, in pattuglia congiunta guidati da Grisom per capire che la carta oleata una volta conteneva un pezzetto di formaggio, o che la retina avvolgeva un limone.
Il record dell'U.S.O. l'ho raggiunto con un piatto lasciato con tutto il suo contenuto, per tempo immemorabile nel forno a microonde.
Quando l'ho aperto una scena degna di Profondo Rosso e Psyco mi si è palesata.
Cacciato l'urlo disumano di prammatica ho buttato il forno a microonde con tutto il suo contenuto.

Ma si sa a noi donne che lavorano con l'hobby dell'uncinetto qualche debolezza si può anche perdonare.
Almeno finchè l'ufficio d'igiene non pensa di farci una visitina.

Thursday, November 12, 2009

Multitasking

7.30 radiosveglia parte il GR2.

Prendo il giornale di ieri ed inizio a leggere le notizie.

Mi piace comunque tenermi aggiornata ed approfondire.

Allora accendo anche la tv e cerco un tg.

Poi mi fermo e rifletto: sono ancora a letto, non sono in ufficio dove devo fare venti cose insieme, tra telefoni che squillano, email da rispondere e la questua di quelli che fanno casini e poi vengono da me per sistemarli.

Spengo la radio, spengo la tv.
Multitasking sì, ma ho ancora qualche residuo di buon senso.

Monday, November 02, 2009

Oggetti del desiderio

Che carina l'idea di Fendi per i dieci anni della baguette (non quella con brie e prosciutto...)!
Dopo la versione da colorare di qualche anno fa adesso, assolutamente trendy e di moda, ecco quella da ricamare:







Chi ha una pallida idea di quanto possa costare?

Friday, October 30, 2009

tutta sua zia...

Si chiama come me e non solo è mia nipote ma è anche la mia figlioccia ... Laureata con 110 e Lode ...
come poteva essere altrimenti?!?





Auguri e congratulazionissime!!!

Thursday, October 15, 2009

Il fascino discreto della lavatrice

Ci sono invenzioni che sono entrate nella nostra vita quotidiana e per noi sono la normalità.
Ci si rende conto di quanto siano preziose e di quanto abbiano cambiato le nostre esistenze solo quando per un qualsiasi motive ne dobbiamo fare a meno.
Per tre mesi, mentre gli operai smantellavano e poi rimettevano in sesto la mia casetta, sono stata senza lavatrice.
Tra panni lavati a mano, lasciati in ammollo per giorni e risciaquati un istante prima del processo di ammuffimento, tra jeans e lenzuola infilati di nascosto nella lavatrice di Artisticando e camicie lavate e stirate dalla Donna Dal Nome Di Fiore, finalmente sono rientrata nella piena disponibilità della mia Rex Electrolux.
Dopo un paio di lavaggi da panico con l'acqua che usciva da sotto, finalmente siamo tornati alla normalità.
Ora mi godo la mia bella scatola bianca di latta che silenziosa, discreta fa il suo grande immenso lavoro. E mi torna in mente la lavatrice di mia madre, tonda, nera con il coperchio, le ruote e il sapone che ribolliva e che da ragazzine rimiravamo per ore.

Grande invenzione, spero proprio che all'emerito inventore abbiano assegnato almeno un paio di Nobel.

Friday, October 09, 2009

dodici e mezzo



Ho scoperto da una lontana cugina californiana che in Olanda si festeggia uno strano anniversario.
Lei ha la storia più romantica che io conosca: ha conosciuto il suo futuro marito sull'aereo che univa America ed Europa.
Lei lavora in uno shop di meraviglie al cioccolato e lui progetta grandi motori.
Insieme vanno in bici e mangiano tanta frutta e lui le ha regalato per il loro dodicesimo e mezzo anniversario di matrimonio una bella Mito nuova fiammante ed infiocchettata. E ora sono in vacanza a Cortona a seguire un corso di cucina italiana.
In Olanda dopo dodici anni e mezzo si fa una gran festa, è un anniversario importante.
Buffo no? noi non siamo abituati a quel "mezzo"... però che romantici...
Ed ho contribuito al romanticismo regalando un centrino tutto rosa, come la loro storia!

design & crochet





poltrona crochet di marcel wanders

Monday, October 05, 2009

Autocritica


Domenica mattina, mostra Hobby Show, impossibile mancare all’appuntamento annuale.
Artisticando ed io ci avventuriamo alla scoperta delle ultime novità del settore.
Perline a gogo, glissiamo sul decoupage, ci complimentiamo con la signora del punto palestrina, forse l’unica artista vera di tutta la fiera.
Ci perdiamo davanti alle stoffette per il quilting – ma una volta non si chiamava patchwork? – ore e ore per scegliere tra le mille fantasie i quadratini di stoffa più sfiziosi.

Alcuni costano più del Gronchi Rosa ma davanti ai ventaglietti giapponesi dei francesi di Joelle Tissu, è impossibile resistere.
Come al solito mi faccio catturare.
Non solo dalle chiusure per borsette e dalle riviste di Alexandra edizioni, ma dalle persone che mi circondano.
Pochi mariti, annoiati e succubi, si aggirano tra gli stand con l’aria frastornata, spesso travolti dalle Erinni che si avventano per seguire le dimostrazioni pratiche. Portare un uomo a questa fiera è l’errore che una moglie non dovrebbe mai fare.
Il terzo in ordine di gravità, dopo il farsi vedere con la tinta in testa e mentre ci si fa la ceretta alla peluria sul labbro superiore, i baffi per farla breve.
Pochi bambini scorrazzano con le spade di palloncini, e poi ci siamo noi: le bricoleuses.
E qui, ragazze mie, perdonatemi, che nessuna si offenda, ma mi scappa la ramanzina.
Mi riconosco, mi specchio nelle colleghe di hobby.
Faccio autocritica, tipo lavoratore giapponese al consiglio di fabbrica.
Scarpe comode, tipo pedule.
Messa in piega casalinga, tinta del supermercato, o capelli corti, della serie “sapessi che comodi, doccia e neanche li asciugo”.
Leggermente sovrappeso, fisico poco atletico, salvo quando si tratta di scattare per prendere al volo l’ultima pezza di lana da infeltrire.
Abbigliamento comodo, troppo comodo. Borsetta a tracolla antiscippo.
Basta è ora di reagire.
Va bene tutto: il cucito, la ceramica e la maglia ma almeno un sabato al mese farò un salto dal parrucchiere.
Devo compensare il crampo alla mano per il punto croce con dieci minuti al giorno di cyclette.
Riuscirò ad evitare i pasticcini mentre, knittando, sorseggio il thè.
E soprattutto la prossima volta compro biglietti di Erotika, visto che i segreti dell’uncinetto ormai li conosco tutti...

Friday, October 02, 2009

Regali di compleanno




Che regalo fare alla nipotina che oggi compie gli anni?
Mazzo di fiori via interflora?
Bonifico via remote banking?

Trovato: regalino fatto con amore con le mie manine: un bel vestitino all'uncinetto come Cate Blanchett sul red carpet!

Scommettiamo che finalmente dice che regalo vuole?!?




Auguri piccola!

Thursday, October 01, 2009

Non si dice "Ho fame"

Il collega ha un nome altisonante del tipo Federicus Maria Arcibald, e la sua è una famiglia nobile olandese. Mi racconta che sua madre, quando da piccolo si buttava sul cibo in tavola, lo riprendeva:
“Non si dice ho fame, i bambini in Africa hanno fame. Si dice: ho un certo appetito”.

Mi piace la buona educazione d’antan.

Torno a casa dopo una giornata di lavoro particolarmente impegnativa, l’aria condizionata mi ha scatenato il solito attacco di dolore che dalla cervicale che si irradia per tutte le aree limitrofe.
Esco un po’ prima del solito e becco l’ora di punta. Un’ora in macchina invece dei soliti venti minuti.

Evviva finalmente sono tornati i mobili e tutti i pacchi dal magazzino.
Sentiamo un rumore strano provenire dalla caldaia nuova e poi ...ciaf ciaf, un rubinetto non era stato chiuso bene.
Il bagno è allagato e l’acqua ha raggiunto l’armadio nuovo di zecca.
Stracci e asciugare.

Mi butto sul divano e accendo il tg: tsunami e terremoto a Samoa, Tonga e Sumatra.

Non sono distrutta, sono solo leggermente affaticata.