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Friday, September 26, 2014

Basta poco


Basta poco.

Basta poco per far piacere ad una persona alla quale si vuole bene.

Qualche schema ed un biglietto scritto a mano, e dietro un pensiero d'affetto gigante.

E in cambio si riceve tanto, una risata squillante ed una frase che fa spiritosamente ingelosire chi la ascolta.


Si riceve tanto, tutto il necessario per dimenticare le meschinitá di qualche imbecille, la superficialitá di troppi scansafatiche, la pochezza dei piú, i dispiaceri di chi non ne ha proprio bisogno.

C'est la vie, i momenti brutti ci assalgono, quelli belli bisogna provocarli un po' affinché arrivino.

Addio estate invisibile. Uno spiraglio di questa estate che non c'é stata, né climaticamente né di vacanze, lo dovró stanare con fantasia nei mesi a venire.

Friday, October 11, 2013

Teamwork


Io il lavoro di squadra lo predico, ma alla fine mi sa che non ci ho mai creduto. Punto.

Quando sei l'ultima di tre sorelle l'unica cosa alla quale hai teso, con addosso vestiti di terza mano e i pattini consunti, é stato di trovare e conquistare la tua unicitá e personalitá, 



Stavolta peró mi sono convinta, da soli non si va da nessuna parte, e non bastano idee e pensieri per fare grandi progetti.


Ed é dal  lavoro di cinque sgobbone, catalizzatrici della generositá e creativitá di dozzine di altre persone di buona volontá, che é nato il primo " shabby chic & crafty vintage market" di beneficenza che in quattro giorni ha raccolto oltre duemila euro e mancano ancora due giorni per il gran finale.

Alla fine quindi non se ne sono avvantaggiati solo i bambini della casa famiglia che supportiamo, ma anche io che ho avuto una conferma delle tante teorie che leggo e diffondo.






Saturday, September 07, 2013

Parola di Pinocchio

Causa iPad questa corta estate é stata avara di ispirazione e conseguentemente non sono stata all'opre femminili intenta.


Come scrive Severgnini (sorry ma gli zombie mi hanno mangiato cervello e ancora non ho imparato a mettere i link in modo decente) (ndr: finalmente ho riacceso il pc e ora dovrebbe essere ok)

Non è vietato passare l'estate incollati a Facebook, Twitter, WhatsApp o Ruzzle, a patto di considerare l'esperienza per quel che è: un anestetico.

E' vero, funziona come anestetico, ma troppi sono gli effetti collaterali: sonno perso, irritabilitá ma soprattutto troppo tempo sprecato.

Sará dura uscire dal tunnel candycrash.ruzzle.quizcross.petrescue.PvZ2. passando per pinterest.FB.
E a nulla vale la giustificazione : se lui fuma io non posso usare l'iPad?
Una delle poche attività manuali che ho fatto è stata assemblare con la corda il pinocchio in ceramica fatto lo scorso dicembre.

Prometto, useró la vacanza ad Ischia prossima ventura per fare sport e disintossicazione dal tablet.

Parola di Pinocchio.

 

Tuesday, May 07, 2013

Correre!!!

Se leggete questo blog da un po' già saprete che io sono la campionessa del mondo di uno sport particolare: la buona predicazione ed il pessimo razzolamento.

Ma chissà se anzichè correndo ma razzolando razzolando   non riuscirò a partecipare a tagliare il traguardo in questi due importanti appuntamenti romani a cui tengo,  per motivi diversi,  in particolar modo:

La prima corsa con tante attività per le famiglie è la Charity Run una corsa di 5 km il12 maggio 2013 a Villa Pamphilj.



La seconda corsa è la Race for the Cure di Roma  in programma al Circo Massimo nei giorni 17-18-19 maggio 2013 alla quale, passeggiando ovviamente,  partecipo  dal 2003



Beh a parlare di corse sono già un po' affaticata, scusate mi vado a stendere un attimo...


Wednesday, May 01, 2013

1 maggio

Scrivere sul mio minimal e ombelico-centrico blog mi sembra un po' fuori luogo negli ultimi giorni.

Prima le liti sul Presidente della Repubblica  e una soluzione in extremis (grazie al grande vecchio  che anche questa volta ci ha salvato da una situazione imbarazzante), poi finalmente un governo rimpannucciato cercherà di tirar fuori dalle secche questo nostro maltrattato Paese.

Un rapinatore spara e uccide un carabiniere, e un altro delinquente (per favore non chiamatelo un disoccupato disperato, è solo un delinquente anche lui, cocainomane e videopoker-dipendente) ne ferisce altri due.

Non c'è molto da stare allegri ma vedere Martina, la figlia del carabiniere più grave, mi ha riempito di speranza.  Ha detto di essere fiera di suo padre, io sono fiera di lei.
Non nisi ab obscura, sidera nocte micant - solo in una notte buia brillano le stelle -  recita l'iscrizione sul portale dell'Abbazia di Subiaco, e sembra quasi sia dedicata a lei.

Più prosaicamente mia madre invece diceva  forza e coraggio, dopo aprile viene maggio, ed eccolo maggio finalmente.

Ho la fortuna di lavorare e vivere in una città meravigliosa, anche se sciatta, sporca e caotica, con, a due passi da casa, delle meraviglie come la statua di Santa Cecilia  nella Basilica a lei dedicata e che vergognosamente non avevo mai visitato.
 
 La scultura della santa è del Maderno, e come mi insegna la mia dotta sorella, è stata riprodotta nella stessa posa nella quale fu ritrovata, intatta, nel sepolcro. 


Oggi sento proprio che è la mia festa e, mentre facevo un po' di orecchini e qualche puntaspilli, ho sentito il concertone e da brava pischella ho apprezzato Marta sui tubi, scoperto i Cento violoncellisti e riapprezzato la PFM.

Buon Primo Maggio di speranza!




Thursday, February 28, 2013

Cattiva maestra

Una volta ce la prendevamo con la televisione, cattiva maestra.

Ma che direbbe il buon vecchio Karl della tv di oggi, di facebook, degli ipad, degli iperconnessi?

E' perchè siamo tutti figli di non è la rai e di uomini e donne che le elezioni sono andate come sono andate?

Quando ero più integralista dicevo che sì ci vorrebbe una patente per tutti coloro fanno televisione come predicava Popper, ma che secondo me ci vorrebbe una patente per fare figli, oggi potrei pensare che ci vorrebbe una patente per votare, e una per farsi eleggere.

Ma il discorso della patente è pericoloso: chi stabilisce i parametri e le regole? chi decide a chi concederla e a chi ritirarla?

Ma sì libertà e libero arbitrio, ognuno sia e faccia quello che vuole e quello che può, ci meritiamo i politici che abbiamo, la società che abbiamo, l'inciviltà che abbiamo, in fondo il mondo è bello perchè è vario, l'importante è che ciascuno  paghi le conseguenze delle proprie azioni, possibilmente senza rompere troppo le scatole al prossimo quando il conto arriva.

Sempre senza dimenticare  il sano principio che la libertà degli uni finisce quando inizia quella degli altri.

Almeno finchè di libertà ne abbiamo. 



Sorry per l'umore nero, devo capire se la causa è solo il mistero della rivista di ricamo scomparsa.
Prima o poi Voyager dedicherà all'argomento una puntata speciale

Wednesday, February 13, 2013

L'albero della macedonia

"L'albero della macedonia non esiste mica" dice il bravo Crozza in versione similBersani.

E ha proprio ragione.

Bisogna piantare numerosi semi diversi  uno dall'altro. 
Innaffiarli con cura per anni e anni prima di avere un frutteto produttivo.
E poi cogliere la frutta arrampicandosi sui rami più alti, che non sia troppo acerba né troppo matura.
Lavarla, asciugarla ed infine tagliarla a pezzetti piccoli.

Insomma una gran fatica la vita, niente scorciatoie.

Mi devo ricordare di apprezzare ogni giorno  la bella macedonia che trovo pronta alla mensa dell'ufficio.
In fondo la felicità è avere consapevolezza di quello che si ha.


"Merletto" amigurumi



Saturday, April 07, 2012

Pasqua bagnata?

Il poeta diceva si sta come d'autunno sugli alberi le foglie".
Per me si sta come le rondini sul filo dell'elettricità, può piovere, un colpo di vento può farti andar giù in un attimo.
Le rondini hanno le ali, e se noi ci tenessimo per mano?

Buona Pasqua a tutti!

Thursday, March 29, 2012

Pulizie di Pasqua

Adesso le blogger fanatiche (ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente voluto) lo chiamano decluttering.
Una volta si chiamavano le pulizie di Pasqua. Si fa una camera per volta e si butta il buttabile, possibilmente anche di più. Che invidia per chi ci riesce!
Per me è una violenza, una forzatura che talvolta mi impongo ma solo per fare spazio a altri impicci da portare a casa.
L'anno scorso ho eliminato dall'armadio vestiti che non portavo da lustri. La busta è rimasta per mesi in un angolino, una settimana fa finalmente mi sono costretta a buttarla, non prima però di aver ritirato fuori una gonna comprata a saldi e mai messa , e un paio di pantaloni blu cinque tasche che non mi rientrerebbero neanche se scendessi di due taglie, possibilità tra le più remote.
Sono molto soddisfatta di questo compromesso.
Eppure a leggere i commenti al post di Verdesalvia capisco di non essere l'unica ad avere la mania dell'accumulo, a legarmi troppo alle cose materiali; non a caso c'è chi sul decluttering ci ha scritto libri, blog e programmi su sky.
Non fa per me non ce la posso fare, recentemente invece sono rimasta affascinata invece dal knolling, fratello più piccolo del decluttering, aiuta a fare chiarezza nella mente e stimola la creatività .
Digitare su google per credere.

Saturday, March 24, 2012

6.999.999.999

Da qualche giorno un cartoncino giallo con la cifra 6.999.999.999 campeggia sul monitor del mio pc in ufficio, suscitando una minima reazione cerebrale nelle frotte di disturbatori della mia concentrazione.

E' una cifra che mi aiuta a tenere sempre a mente un fatto, ahimé inconfutabile, e di conseguenza a gestire meglio le mie arrabbiature.

Mi spiego: nel mondo siamo, occhio e croce, sette miliardi.
Ogni individuo ha la sua storia e le sue idee. I comportamenti di quelli nella mia area di prossimità spesso, troppo spesso, mi irritano, mi disturbano, li disapprovo, mi infastidiscono, mi fanno arrabbiare. E la rabbia, si sa, a lungo andare è tossica.

Ma tentare di cambiarli tutti è impossibile.
Educarne un po' è velleitario.
Volerne modificare i comportamenti è arrogante, chi decide chi è nel giusto?

Quindi c'è solo una soluzione: devo cambiare io.
Beninteso non ho nessuna possibilità di cambiare radicalmente me stessa (qualcuno sarebbe dovuto intervenire entro i sei, otto anni...) devo semplicemente costruirmi una sana, igienica, indispensabile, corazza.

Aspettando che il mantra "6.999.999.9999 sono troppi da cambiare, devo cambiare io" faccia il suo effetto, mi sono organizzata con valeriana a rilascio immediato (quella che danno a chi deve prendere l'aereo) e arricchisco la mia collezione di riproduzioni di macchine da cucire.

Orologio made in P.r.c. con tanto di forbicine stampate e centimetro trovata a portaportese:




Scatolina porta fili, scovata oggi in un negozio di gadget, e casualmente in linea con il mio post precedente:

Grembiulino da lavoro che mai indosserò:

Avete visto altri oggetti raffiguranti macchine da cucire? aspetto segnalazioni!

Wednesday, March 21, 2012

Uffa, come mi vesto???

Dedicato a Deb ;-)



Il look (confuso) delle signore

MATCH. L'intervento di Maria Laura Rodotà, su "Io donna"

UNA VOLTA, DUEMILA ANNI FA, c’erano le ragazze vestite da signore. Le parioline (sancarline a Milano, cremine a Torino, eccetera) con il giro di perle e i twin set e le scarpe a punta. Le liceali di sinistra con i gonnelloni da femministe quarantenni. Poi le giovani in carriera che per essere credibili (bei tempi, però, per essere valorizzate sul lavoro ci si vestiva seriamente) si impaginavano in tailleurs grigi o - si è fatto anche questo - pied-de-poule. Adesso le ragazze si vestono fin troppo da ragazze - le più sprovvedute e/o sfrontate tendono all’olgettina, le più indignate con enormi maglioni e calze opache, scordando la gonna - e le signore un po’ più avanti negli anni non hanno più un codice, un canone, niente di niente.


Perché rifiutano di ammettere che sono diventate signore, probabilmente. E si balcanizzano in sottogruppi finto-giovani: le Barbie anziane, strizzate e ritinte; le neobarbone, in pantalonacci e maglionacci compatibili solo con teenager in fiore; le Ranzani femmine, senza più cayenne ma ricoperte di ciaffi griffati; le ex ragazze tristi, soprattutto confuse. Urge rivalutazione di capi e accessori sensati, invece. Le gonne al ginocchio, se con ragionevole spacco, rendono più interessanti, dopo i quaranta, di una mini. Il tacco non gigantesco salva dal ridicolo. Il tailleur - sì, il tailleur - rende più autorevoli; emanare saggezza ed esperienza è meglio che competere e perdere con le ragazzine. Tenerne conto, volendo.

Su "Io donna", 12 - 18 novembre 2011




Saturday, January 21, 2012

Uomini, mezzuomini,... e quaquaraquà...

Scusate l'assenza, ma sono appena scesa dalle montagne russe.

Quando parlo c'è sempre lassù qualcuno che mi prende in parola.

Cercavo agevoli discese, ma forse non mi ero spiegata bene (si sa, la comunicazione non è il mio punto forte).

Ho vissuto una settimana degna dello space mountains di eurodisney, della finale del mondo di salto con gli sci, della camminata sullo skywalk.


Nel caos c'è solo una cosa che puoi fare: mente fredda, chiamare la cavalleria, e nel frattempo organizzarsi.

E in questi giorni ho verificato per l'ennesima volta la correttezza della mia tesi "un uomo senza palle è una cosa inutile".


Lascio la parola a Sciascia, (non censuro come nel film anni 60 la frase sui piglia... ma me ne dissocio).


" Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà… Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, chè mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini… E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi…E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito… E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre… Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo… " (don Mariano Arena al capitano Bellodi)





E adesso profilo basso.
Ferma come le piante.
Quelle finte, quelle vere fanno movimenti impercettibili.

Monday, January 09, 2012

Salite


In un paese, o forse è una cittadina, dell'alto Lazio c'è una strada in salita, detta la costa.
Scale su scale, ogni tanto una sosta per leggere le piastrelle e riprendere il fiato.
Saggezza buttata lì con nonchalance.


Ogni discesa ha la sua salita.

Preferisco pensare che ogni salita abbia la sua discesa.

Sono in credito di una serie di discese vorticose, degne delle montagne russe più alte del mondo.




Saturday, December 24, 2011

Buon Natale!

Ormai siamo grandi e le feste non sono più l'incanto e la spensieratezza di una volta, ma Natale è sempre Natale!
Se siete fortunati riceverete meravigliosi regali e farete un gran cenone con cucina sopraffina preparata da sapienti e pazienti mani.
Se siete miei amici o parenti probabilmente riceverete queste occhiute e pennute presine che oltretutto non sono neanche troppo resistenti al calore, e assaggerete le mie famose polpette di tonno natalizie (hai voglia a chiamarle minilucciole sul menu, sempre polpette sono);


E se siete amici di Mina avrete la fortuna di vedere dal vivo il suo splendido presepe, espressione tangibile della umanità e sensibilità della sua famiglia.

Chiunque voi siate vi auguro il Natale più sereno e felice possibile!!!

Monday, November 21, 2011

Grandi temi grandi progetti

Evviva! Sono arrivate le mie due copie di "23 progetti di maglia e uncinetto per la ricerca contro il cancro" realizzato e pubblicato dalle folli pasionarie di Unite contro il cancro.


Bello il libro, bellssimi gli schemi (anche se un po' difficili per me ma mi impegno a finire almeno un progetto) ed emozionanti le storie, siete un po' gelose? ok sono altruista e vi segnalo che potete acquistarlo qui.
Quale migliore idea per un regalo di Natale, insieme a ferri e lana, all'amica che volete far entrare nel club delle laniste sfegatate?



A proposito della mammo io ho fffff...fatto! e tu?


ps. grazie all'aut-rice/ore della vignetta pescata in internet, e sorry per la foto storta ma ogni tanto blogger si intestardisce e non c'è niente da fare.

Saturday, November 12, 2011

L'Italia s'è desta!




L'Italia è viva, viva l'Italia!

grazie Giorgio

Monday, November 07, 2011

Lettera aperta da una tricoteuse

Caro Presidente del Consiglio,

Sono una tricoteuse.

Per sua fortuna siamo in Italia e corre l’anno 2011, non siamo in Francia al fine del 1700.

Non voglio vedere la Sua testa di potente rotolare giù dal palco della ghigliottina.

Anche Lei deve avere la possibilità di godersi serenamente la vecchiaia ed il frutto delle sue fatiche (se è credibile che un patrimonio inestimabile e sette megaville sparse per il mondo possano essere il semplice frutto del lavoro, ma tant'è) e raccontare barzellette al solo pubblico che le può apprezzare: i suoi nipotini e le sue cortigiane.

Caro Presidente aveva promesso di realizzare tanti sogni e qualche miracolo e in tanti ci hanno creduto, la maggioranza ahinoi.

La prego realizzi almeno uno dei sogni di tanti altri italiani e di tante tricoteuses come me.

Il sogno di sferruzzare davanti alla tv accesa e sentire la sigla di una edizione speciale del Tg che annuncia una grande notizia:

"Silvio Berlusconi si è dimesso".

La ringrazio anticipatamente.

Una tricoteuse.

Sunday, October 30, 2011

aspettando


Oggi, ieri, era domani.


Oggi farai quello per cui desideravi vivere?

In questo week end si onorano i defunti.

Mia madre non aveva il culto dei morti, diceva che bisogna fare qualcosa per le persone quando sono vive, dopo è troppo tardi.

Questo post potrebbe trasudare tristezza ma lo sto scrivendo dalla panchina in piazza del paesello a crescita sottozero.
Il cupo tunnel della foto è la nostra strepitosa cantina che presto verrà ristrutturata ed accoglierà amici e libagioni.
Tutto può essere letto con lenti rosa o nere.

C'è il sole ed è un bellissima giornata, manca poco per essere felice.

Apro e chiudo con citazioni di cui non ricordo gli autori.

Probabilmente sono morti, mi perdoneranno di sicuro.


Ci sono tanti morti nella mia vita, ma il più morto di tutti è il bambino che è in me.



Monday, October 24, 2011

Wednesday, October 19, 2011

Unite contro il cancro



Per fortuna ci sono ragazze che non si fermano davanti a nulla, che fanno di una storia personale la voglia di fare qualcosa per gli altri.
Tutto è cominciato con questo post di Try2knit e esattamente dopo un anno di gran fermento è finalmente è uscito il libro di progetti il cui ricavato sarà devoluto alla ricerca contro il cancro.

Complimenti ragazze con tipe come voi vuol dire che c'è ancora speranza per la nostra povera Italia!