Sunday, May 16, 2010

Un cane è un cane è un cane è un cane


Un cane.
Io ne avevo avuti un paio da piccola.
Peggy, il bracchetto che vomitava in macchina e che lasciammo ad un cacciatore in Sardegna.
Sketty, la lupetta portata in Calabria a far compagnia ad uno zio che lavorava nei cantieri.
E' difficile tenere un cane. E' un sacrificio, è un impegno importante.

Poi Mission Impossible che lo desiderava da sempre, con aria da cucciolo abbandonato al canile, un giorno mi fa: "certo prima di morire mi piacerebbe avere un cane...".
E così un sabato mattina di una decina di anni fa andammo a trovare la collega con una bella cucciolata di meticci 50% labrador nero , 50% canelupo.
Nella scatola ricolma di zampette e musetti sonnecchianti uno si è arrampicato sui fratelli fino al bordo della scatola e ha dato una bella slurpata a Mission Impossibile.

Così nella nostra vita sono entrati quaranta chili di peli e simpatia: Oslo.

Non è un cane, è un ammasso di guai.
Dai tre ai cinque mesi ha rosicchiato le sedie antiche, e le belle finestre bianche stile inglese.
A un anno ha ingurgitato una scatola del mio voltaren, già allora la cervicalgia mi accompagnava fedele, e il veterinario l'ha ripreso per i capelli, pardon per il pelo.
Poi il tumore superficiale in testa, il bastone infilato nel palato mentre si ruzzolava, passando per vermi intestinali, risse con gli altri cani, zecche, calzini e collant ingeriti e altre piacevolezze del genere.

Ma è bellissimo cenare con il suo abbaiare a squarciagola nelle orecchie per mendicare avanzi di cibo, camminare con una pantofola sola perchè l'altra è tutta umida di bava, svegliarsi la mattina con il suo muso contro il mio naso e respirarne tutto il sano, inconfondibile puzzo di cane bagnato. E' piacevole fargli la medicazione per l'ennesimo guaio, stavolta è un altro tumore speriamo circoscritto, mi faccio forza e gli faccio anche una iniezione mentre Mission Impossible raccoglie e fa analizzare le sue espressioni corporee più fluide.

E sappiamo tutti e due che a dieci anni un cane comincia a essere vecchio, che ci dobbiamo preparare al momento in cui ci lascerà.
Forse potremo ricominciare a fare delle ferie decenti, ad avere una casa pulita, delle macchine profumate, a riappropriarci dei divani.

Ma come faremo senza i suoi pasticci? Senza i suoi assalti festosi e fangosi ai nostri ospiti?

Oslo sei vecchietto e un po' acciaccato, vuoi smetterla di portare a casa sassi enormi e di fare risse con i rottweiler???

6 comments:

wonder perlina said...

Caspita che casino questo cagnetto! A me piacerebbe averne uno ma non sopporterei tutto questo lavoro in piu', ho gia' una gattaccia femmina e i suoi malefici dodici amici gatti(dei vicini) che stanno in amore tutto l'anno. Che disastro di puzza! Ma Oslo e' veramente carino, mi dispiace per questo nuovo guaio, spero si possa risolvere.

Alessandra said...

Carissima , ti capisco benissimo!
Ma noi siamo di quelli che dei casini fanno il loro stile di vita!
Spero che il suo ultimo "acciacco" passi veloce senza lasciar traccia.
A gennaio mi hanno ucciso il mio fedelissimo Golia e con i suoi 15 anni ci aveva regalato moltissimo.
Adesso abbiamo un Husky "Ice" un adottato che ha imparato benissimo a prenderci per i fondelli per elemosinare una boccone in più!
Per noi un cane è meglio di un amico, non chiede niente, sempre pronto col sole e con la pioggia, ti coccola e ti fa passar l'umore nero e anche se ti ha risicchiato i tuoi stivali da moto preferiti.........beh quelli li puoi ricomprare, lui nooooo!Baci La Ale

Creativando said...

Io adoro i cani, ma abbiamo accolto un gatto, che è quasi il nostro quarto figlio...fra poco cambieremo i divani perchè io non sono capace a tagliargli le unghie...per le tende del soggiorno aspettiamo ancora un po'...
In bocca al lupo!
Rita

Mina said...

anche noi abbiamo avuto un cane, era un pastore tedesco e veniva a ...caccia! poi per fortuna è finita anche la caccia . Ma da circa 24 anni a casa nostra girano gatti ... che non vanno a caccia di topi ma cacciano il mio bellissimo divano di pelle e impelano tutto il mondo! e so che cosa significa curarli e fargli iniezioni ecc. ecc. però con quel musino e quegli occhioni languidi ti fanno dimenticare tutti i guai.
Resisti ...

barbara said...

dovrei far leggere questo post ai miei genitori che oltre ad accudire nipoti, il più grande (mio figlio) ora ha 14 anni, l'ultima 4e mezzo, ma a giorni arriva la nuova piccola di mia sorella, e in più per riempire lo spazio del nipote 14enne ormai solitario a casa nostra per via della scuola, la mia mamma ha pensato bene di far da tata a una bimba di 9anni, tutto questo per dire che l'anno scorso mia sorella ha voluto regalare un maltese nano alla figlia, ma è come dici tu, guai a non finire, a casa solo non ci sta e quindi a spasso con i nonni và, ops dimenticavo TOPO il gatto a tre zampe, povero subisce tutto: cane e bimbi... ciao barbara

bricolo-chic said...

che bello: tante famiglie con tanti animali, tante storie!