Monday, May 10, 2010

Tennis a Roma


Gli Internazionali di Tennis sono un evento da non perdere.

L'atmosfera è fighetta, farsi vedere è obbligatorio, avere il pass è un must, portarsi un ombrello vivamente consigliato (a Roma il combinato disposto Internazionali di tennis / concorso ippico piazza di Spagna, alza gli indici di piovosità).

Dopo anni e anni di astinenza (con la scusa che ci è andato per anni per lavoro Mission Impossible non mi ci porta mai) ho avuto un invito - posto palchetto - per la finale maschile
L'ultima che vidi un incontro era del tipo Lendl vs Wilander o simile, (figuratevi che ancora giocavo a tennis, roba del secolo scorso) quindi mollato il maritino a casa, coinvolta megaboss, mi sono precipitata all'evento mondano.

All'ingresso i nostri ospiti non sapevano come dircelo.
Per farla breve invece della finale maschile in palchetto riservato con tartine e champagne, i biglietti erano per il primo turno femminile, posti a piacere sulle gradinate.
Che non è esattamente uno spettacolo che meriti di far saltare il classico pomeriggio domenicale pennichella-tv-copertina.
Ma ormai ci siamo, godiamoci l'atmosfera
"Fate il giro degli stand, danno gli omaggi". ci dicono per consolarci

Primo stand:
"possiamo avere un caffè?"
"potete accomodarvi al bar di fronte, qui il caffè è solo per chi compra la macchinetta.

Secondo stand:
"possiamo avere uno di queste montagne di cerottini per vesciche che vediamo qui?"
"rivolgetevi alle hostess che sono in giro"

Terzo stand:
"carine le magliette sponsorizzate"
"vengono dieci euro una e venticinque se ne prendete tre".

Ci sediamo sugli spalti dell'incontro di due tizie che miagolano a ogni colpo, con lo stadio che si svuota perchè la finale maschile e una pioggerellina fitta fitta stanno per avere inizio.

Per fortuna ho colto comunque qualcosa di interessante. Costringo megaboss a tirar fuori tutta l'attrezzatura fotografica e anzichè il bel Nadal mi fotografa le meravigliose copertine di Mani di Fata e di La Donna la casa il bambino con ricami e completini da tennis tutti da rifare, esposte alla mostra allestita dalla FIT, insieme all'impareggiabile completino con piume di struzzo della mitica Lea (quella della foto in alto è lei non io...)
Forse non mi hanno fatto entrare al centralone perchè non avevo la mise adatta?

5 comments:

wonder perlina said...

Sei incredibile. Incredibile è il modo con cui racconti le cose, con cui riesci a scovare queste copertine vintage, incredibile la sfiga che ti coglie agli internazionali. ciao a presto

Anonymous said...

anvedi la bricola!...e io in casa a fare la spighetta...
patti

La Pecora Rosa said...

^______^ Che giornata tremenda! Solo una con il tuo savoir-faire poteva digerire la cosa senza farsi andare l'umore sotto le scarpe. Per la cronoca, io avrei fatto così, invece, perchè certi imprevisti proprio non li so gestire.

Ehy, le copertine sono una favola e valgono il superamento degli incovenienti precedenti!

Bacibaci,
I.

P.S. Grazie per le tue sempre gradite visite. =)

carmen said...

Era una mattinata un po' triste, ma il tuo blog mi regala sempre una risata! Dovrebbero darti iil Premio Nobel per la pace interiore...
Carmen

bricolo-chic said...

grazissime per i vostri commenti, sempre troppo buone!