La scorsa settimana volevo aprire un negozio di presine, sì solo presine, monotematico.
Magari in un paesino di 800 anime, hai visto mai mi si creava un assembramento di clienti da servire.
Naturalmente le presine sarebbero state le mie creazioni, rigorosamente non isolanti e quindi che ci si scotta ad adoperarle.
Io nella penombra del mio negozietto, senza anima viva a disturbarmi, il telefono non prende, le presine colorate sono taciturne, non c'è carta in giro, nè pc, nè scadenze, nè riunioni, nè email.
Un sogno.
Poi anche l'ennesima settimana stressantissima di lavoro è passata, in fondo sono solo trentasei anni che sgobbo, che vuoi che sia giorno più settimana meno.
Nel frattempo continuo a sfornar presine, prima o poi lo apro 'sto negozietto.
E se gli affari vanno bene, scoppia la moda, mi tocca aprire una catena internazionale e dare il marchio in franchising?
p
Sunday, April 21, 2013
Wednesday, April 17, 2013
Lampada con centrini vintage - Doily lamp
Dopo averla vista in varie versioni sul web, finalmente anche io ho la mia Doilies Lamp vintage!
Sono molto belle quelle rotonde, fatte ricoprendo di centrini un palloncino gonfiato e spalmandoli di vinavil. Ma ho pensato che la lampada siffatta non si può lavare, e anche dopo aver visto l'esilarante esperimento su Pinstrosity, ho optato per la mia personale vision della lampada.
Come vi ho già raccontato ho raccolto un po' di centrini alla bancarella dell'usato. Attenzione perchè le macchie gialle non vanno via neanche con gli additivi, quindi ero già pronta a tingerli con il the, ma per fortuna le poche macchioline rimaste non sono visibili una volta appesa.
Con un po' di malinconia ho smontato la lampada viola anni 80 con il plumetis a cuoricini e il sangallo che adornava la nostra camera da letto da circa trent'anni, e ne ho recuperato lo chassis (non so come si chiama la base e uso un termine un po' da meccanico ma spero si capisca...)
Ho fatto altri centrini piccoli per coprire gli spazi tra un tondo e l'altro. Ne ho scucito uno che era composto da quattro più piccoli uniti durante la lavorazione. Per evitare che i punti che tenevano uniti i cerchi si scucissero li ho fermati con un po' di smalto trasparente.
Quindi anzichè incollare i centrini li ho prima appuntati con gli spilli e poi li cuciti a mano.
Ecco qua il risultato finale in versione giorno e sera:
ps il progetto era iniziato a luglio 2011, sono molto fiera di averlo finito, non starò diventando troppo veloce?
Sono molto belle quelle rotonde, fatte ricoprendo di centrini un palloncino gonfiato e spalmandoli di vinavil. Ma ho pensato che la lampada siffatta non si può lavare, e anche dopo aver visto l'esilarante esperimento su Pinstrosity, ho optato per la mia personale vision della lampada.
Come vi ho già raccontato ho raccolto un po' di centrini alla bancarella dell'usato. Attenzione perchè le macchie gialle non vanno via neanche con gli additivi, quindi ero già pronta a tingerli con il the, ma per fortuna le poche macchioline rimaste non sono visibili una volta appesa.
Con un po' di malinconia ho smontato la lampada viola anni 80 con il plumetis a cuoricini e il sangallo che adornava la nostra camera da letto da circa trent'anni, e ne ho recuperato lo chassis (non so come si chiama la base e uso un termine un po' da meccanico ma spero si capisca...)
Ho fatto altri centrini piccoli per coprire gli spazi tra un tondo e l'altro. Ne ho scucito uno che era composto da quattro più piccoli uniti durante la lavorazione. Per evitare che i punti che tenevano uniti i cerchi si scucissero li ho fermati con un po' di smalto trasparente.
Quindi anzichè incollare i centrini li ho prima appuntati con gli spilli e poi li cuciti a mano.
Ecco qua il risultato finale in versione giorno e sera:
ps il progetto era iniziato a luglio 2011, sono molto fiera di averlo finito, non starò diventando troppo veloce?
Saturday, April 13, 2013
il postino
Mi ha strappato un sorriso e soprattutto, visto l'invito sul retro, un'ideuzza comincia a frullare nella testa...
Nel frattempo continuo il progetto con i centrini vintage.
Tuesday, April 09, 2013
Centrini
Visto che il tempo per farli è poco, ho dovuto rovistare doviziosamente su una bancarella di usato per accaparrarmi un po' di centrini da usare per...
Wednesday, April 03, 2013
Fox, renard, insomma la volpe
Mmmmmhhhh che nervi.
Oggi avrei voluto appendermi sulla fronte questo cartello
non l'ho fatto, ma praticamente mi si leggeva nello sguardo.
E non vedevo l'ora di stare sola sul divano con il mio uncinetto, con marito e cane sonnecchianti affianco.
Per finalmente lavorare sul trend del momento, le volpi!
Oggi avrei voluto appendermi sulla fronte questo cartello
non l'ho fatto, ma praticamente mi si leggeva nello sguardo.
E non vedevo l'ora di stare sola sul divano con il mio uncinetto, con marito e cane sonnecchianti affianco.
Per finalmente lavorare sul trend del momento, le volpi!
Monday, April 01, 2013
Piciqquela
Non dispero, torturerò tutte le vecchine del paese finchè non canteranno e rileveranno il segreto dei segreti.
Con le uova fresche di WP ho ripiegato su una treccia salata con emmenthal e mortadella
E' incredibile la quantità di cibo che un essere umano può ingurgitare in un paio di giorni, e con la scusa della pioggia non si può fare nemmeno una passeggiata riparatrice.
Le bambine dei vicini hanno fatto i pesci d'aprile e li hanno attaccati a tutti i cancelli del vialetto, chissà quanto si sono divertite a immaginare le nostre facce quando li abbiamo trovati, altro che videogiochi!
Saturday, March 30, 2013
Pasqua bagnata
Secondo le previsioni sarà una Pasqua bagnata e...
... fredda
(foto da pinterest)
ma non per questo non sarà una Felice Pasqua per tutti!
Wednesday, March 27, 2013
Robot & knitting & word verification
Lo credereste mai che dietro la statista di ferro, teutonica Angela terrore dei debitori pubblici di tutto il continente, si cela una gentile knitter?
Anche l'essere più robotico sotto sotto nasconde un animo romantico, proprio come il mio robottino innamorato di qualche tempo fa
Tutto questo solo per dire che ho rimesso la "word verification", non ne potevo più di dozzine di spam che mi offrivano le più disparate pilloline azzurro/rosa.
Lo so che è una scocciatura, ma magari gli spammer si allontanano per un po' dal mio blog, così tolgo nuovamente la verifica.
P.s. a guardar meglio la foto la brava Anghela sta facendo uncinetto e non maglia, ah questi giornalisti incompetenti...
Monday, March 25, 2013
Dieta? no grazie
(vignetta presa da internet fonte non rintracciata)
Oggi sono stata dall'ennesimo ortopedico sperando di trovare finalmente la bacchetta magica per la mia cervicalgia ormai cronica.
Avevo già deciso che se mi avesse detto di dimagrire e di fare ginnastica gli avrei risposto come l'uccellino rosso.
Per fortuna si è limitato a farmi fare l'ennesima lastra e a prescrivermi fisioterapia e qualche pilloletta. Che legga nel pensiero?
Nel frattempo niente uncinetto, sob sob.
Friday, March 15, 2013
Anteprima
Non dovrei pubblicare la foto di un regalo prima di darlo alla destinataria, ma è risaputo che la pazienza non è uno dei miei punti di forza.
E poi oggi (e tra dieci minuti è già domani...) ho la scusa che è Santa Matilde, protettrice delle ricamatrici per pubblicarlo
Il soggetto dei cagnolini l'ho preso da Pinterest
Le foto non rendono giustizia, dal vivo è più carino, i colori sono più vivaci e i difetti si notano di meno!
Avevo avvisato che non sarebbe stato un sacchetto convenzionale col solito punto croce,
Adesso manca solo la consegna e soprattutto sapere se le piace...
Sunday, March 10, 2013
Angel & Dog
Finalmente finito il ricamo per un cuscinetto
L'avevo iniziato almeno un paio di anni fa, adesso speriamo non ne passino altri due prima di cucirlo!
Ma si sa per cucito e ricamo ci vuole tempo e pazienza...
L'avevo iniziato almeno un paio di anni fa, adesso speriamo non ne passino altri due prima di cucirlo!
Ma si sa per cucito e ricamo ci vuole tempo e pazienza...
Sunday, March 03, 2013
Mistero misterioso
Per dieci giorni sono diventata letteralmente pazza.
Avevo portato una rivista di ricamo in ufficio per fare la fotocopia ingrandita di un disegno, lo so che non si fa, ma nel manuale aziendale della sicurezza sul lavoro, alla voce "rimedi contro lo stress lavoro-correlato", per la mia posizione è previsto il ricamo serale davanti alla tv.
Era di giovedì e il sabato successivo, sotto il diluvio sono andata a comprare la stoffa, preparandomi ad un tranquillo week end di punto indietro monocolore.
Cerca cerca, la rivista per trasferire il disegno sulla stoffa... non si trova, sparita!
Ho rovistato dappertutto, messo casa sottosopra, rovesciato i contenitori della differenziata, guardato in macchina, sotto i sedili, nessuna traccia, l'avrò lasciata in ufficio ho pensato, sfinita, la domenica sera.
Il lunedì mattina in ufficio la rivista non c'era.
Tra scartoffie varie, soliventiquattrore, nervi e contronervi, ho pensato che il destino si fosse accanito contro di me, contro il mio disordine la mia disorganizzazione, che il mondo mi remasse contro e ho anche accusato il collega Genius, rigorosamente uomo e tutto arti marziali, di avermela sottratta.
Il martedì ho ripensato al percorso che quel giorno avevo fatto prima di andare a casa.
Ero passata a salutare una collega che partiva per un viaggio di lavoro, evviva sicuramente l'ho lasciata nel suo ufficio!
Vergognandomi come una ladra ho chiesto a tutte le segretarie del mondo: avete visto una rivista di ricamo francese? Nessuna traccia, il mistero si infittiva.
Ho mandato un messaggio alla collega, incurante del suo meeting internazionale. Forse l'hai trovata e messa da parte? Certo che no.
Nel frattempo ho ricamato un altro soggetto, ma la testa tornava sempre lì: non è per la rivista in sé, ma che cavolo di fine avrà fatto?
Mi sarà scivolata nel parcheggio?
L'avrà rubata qualcuno mentre ero in bagno?
E' una congiura dei colleghi, tipo Rebecca la prima moglie, mi nascondono le cose per dimostrare che sono pazza e rinchiudermi definitivamente in ufficio (non in manicomio, mica sono scemi, poi chi sgobba al posto mio?)
Il ricamo per il sacchetto baby è finito ieri sera e stamattina nell'ultimo posto dove avrei mai pensato di cercarla, nel posto più incredibile dove poteva averla messa una come me, mentre cercavo un altro disegno, come se nulla fosse salta fuori la rivista... immaginereste mai dov'era?
Da non crederci era nell'armadio della stanza dei lavori, nel ripiano giusto, quello delle riviste organizzate per tipologia, nel contenitore "punto croce-ricamo".
Insomma al suo posto.
Di certo non sono stata io, impossibile, il mistero continua.
Avevo portato una rivista di ricamo in ufficio per fare la fotocopia ingrandita di un disegno, lo so che non si fa, ma nel manuale aziendale della sicurezza sul lavoro, alla voce "rimedi contro lo stress lavoro-correlato", per la mia posizione è previsto il ricamo serale davanti alla tv.
Era di giovedì e il sabato successivo, sotto il diluvio sono andata a comprare la stoffa, preparandomi ad un tranquillo week end di punto indietro monocolore.
Cerca cerca, la rivista per trasferire il disegno sulla stoffa... non si trova, sparita!
Ho rovistato dappertutto, messo casa sottosopra, rovesciato i contenitori della differenziata, guardato in macchina, sotto i sedili, nessuna traccia, l'avrò lasciata in ufficio ho pensato, sfinita, la domenica sera.
Il lunedì mattina in ufficio la rivista non c'era.Tra scartoffie varie, soliventiquattrore, nervi e contronervi, ho pensato che il destino si fosse accanito contro di me, contro il mio disordine la mia disorganizzazione, che il mondo mi remasse contro e ho anche accusato il collega Genius, rigorosamente uomo e tutto arti marziali, di avermela sottratta.
Il martedì ho ripensato al percorso che quel giorno avevo fatto prima di andare a casa.
Ero passata a salutare una collega che partiva per un viaggio di lavoro, evviva sicuramente l'ho lasciata nel suo ufficio!
Vergognandomi come una ladra ho chiesto a tutte le segretarie del mondo: avete visto una rivista di ricamo francese? Nessuna traccia, il mistero si infittiva.
Ho mandato un messaggio alla collega, incurante del suo meeting internazionale. Forse l'hai trovata e messa da parte? Certo che no.
Nel frattempo ho ricamato un altro soggetto, ma la testa tornava sempre lì: non è per la rivista in sé, ma che cavolo di fine avrà fatto?
Mi sarà scivolata nel parcheggio?
L'avrà rubata qualcuno mentre ero in bagno?
E' una congiura dei colleghi, tipo Rebecca la prima moglie, mi nascondono le cose per dimostrare che sono pazza e rinchiudermi definitivamente in ufficio (non in manicomio, mica sono scemi, poi chi sgobba al posto mio?)
Il ricamo per il sacchetto baby è finito ieri sera e stamattina nell'ultimo posto dove avrei mai pensato di cercarla, nel posto più incredibile dove poteva averla messa una come me, mentre cercavo un altro disegno, come se nulla fosse salta fuori la rivista... immaginereste mai dov'era?
Da non crederci era nell'armadio della stanza dei lavori, nel ripiano giusto, quello delle riviste organizzate per tipologia, nel contenitore "punto croce-ricamo".
Insomma al suo posto.
Di certo non sono stata io, impossibile, il mistero continua.
Saturday, March 02, 2013
tutto il tempo del mondo per...
dipingere
disegnare
cucire
ricamare
sferruzzare
cartapestare
passeggiare
viaggiare
visitare
cucinare
pasticciare
dormire
ridere
scherzare
e soprattutto
sognare
Buona meritata pensione Artisticando, in arte mia sorella!
Thursday, February 28, 2013
Cattiva maestra
Una volta ce la prendevamo con la televisione, cattiva maestra.
Ma che direbbe il buon vecchio Karl della tv di oggi, di facebook, degli ipad, degli iperconnessi?
E' perchè siamo tutti figli di non è la rai e di uomini e donne che le elezioni sono andate come sono andate?
Quando ero più integralista dicevo che sì ci vorrebbe una patente per tutti coloro fanno televisione come predicava Popper, ma che secondo me ci vorrebbe una patente per fare figli, oggi potrei pensare che ci vorrebbe una patente per votare, e una per farsi eleggere.
Ma il discorso della patente è pericoloso: chi stabilisce i parametri e le regole? chi decide a chi concederla e a chi ritirarla?
Ma sì libertà e libero arbitrio, ognuno sia e faccia quello che vuole e quello che può, ci meritiamo i politici che abbiamo, la società che abbiamo, l'inciviltà che abbiamo, in fondo il mondo è bello perchè è vario, l'importante è che ciascuno paghi le conseguenze delle proprie azioni, possibilmente senza rompere troppo le scatole al prossimo quando il conto arriva.
Sempre senza dimenticare il sano principio che la libertà degli uni finisce quando inizia quella degli altri.
Almeno finchè di libertà ne abbiamo.
Sorry per l'umore nero, devo capire se la causa è solo il mistero della rivista di ricamo scomparsa.
Prima o poi Voyager dedicherà all'argomento una puntata speciale
Ma che direbbe il buon vecchio Karl della tv di oggi, di facebook, degli ipad, degli iperconnessi?
E' perchè siamo tutti figli di non è la rai e di uomini e donne che le elezioni sono andate come sono andate?
Quando ero più integralista dicevo che sì ci vorrebbe una patente per tutti coloro fanno televisione come predicava Popper, ma che secondo me ci vorrebbe una patente per fare figli, oggi potrei pensare che ci vorrebbe una patente per votare, e una per farsi eleggere.
Ma il discorso della patente è pericoloso: chi stabilisce i parametri e le regole? chi decide a chi concederla e a chi ritirarla?
Ma sì libertà e libero arbitrio, ognuno sia e faccia quello che vuole e quello che può, ci meritiamo i politici che abbiamo, la società che abbiamo, l'inciviltà che abbiamo, in fondo il mondo è bello perchè è vario, l'importante è che ciascuno paghi le conseguenze delle proprie azioni, possibilmente senza rompere troppo le scatole al prossimo quando il conto arriva.
Sempre senza dimenticare il sano principio che la libertà degli uni finisce quando inizia quella degli altri.
Almeno finchè di libertà ne abbiamo.
Sorry per l'umore nero, devo capire se la causa è solo il mistero della rivista di ricamo scomparsa.
Prima o poi Voyager dedicherà all'argomento una puntata speciale
Sunday, February 24, 2013
sarei senza parole
mi sento quasi in dovere di scrivere qualcosa in questa giornata di elezioni, anche se la voglia non è molta, in un paese in cui:
una impiegata della corte dei conti paga una mazzetta per far assumere il figlio e mi denuncia il fatto solo per paura di essere truffata e di non raggiungere lo scopo;
un disoccupato risponde ad un annuncio su internet chiaramente truffaldino, e quando gli suggerisco di sporgere denuncia risponde che ha scritto a le iene perchè si fida di più;
una pur intelligente collega espone le trippe del marito e i birignao della figlia in un reality tv, anzichè portare il primo da un dietologo, e la seconda a visitar musei con le guide specializzate per i bambini;
sul palco di un politico comico intravedo tutto tronfio, in divisa di servizio d'ordine, un psicolabile informatico aderente all'opusdei, che ho avuto la sfortuna di avere come collaboratore qualche anno fa;
in un paese in cui si deve scegliere chi votare tra vecchi bavosi, comici distruttori, fascisti sdoganati e comunisti rammolliti, millantatori di titoli di studio - ma in fondo si sa ogni paese ha il governo che si merita - mi verrebbe voglia di mandarli tutti a farsi friggere e ritirarmi in un paesino a coltivar lenticchie.
Invece no, questi politici non mi rappresentano e comunque sono andata a votare,e visto che non mi fido di nessuno ho scelto il male minore.
Domani è un altro giorno.
ps ciao Papa buon riposo, e grazie per aver ricordato, forse inutilmente, che le persone serie quando capiscono di non essere più utili si fanno da parte.
una impiegata della corte dei conti paga una mazzetta per far assumere il figlio e mi denuncia il fatto solo per paura di essere truffata e di non raggiungere lo scopo;
un disoccupato risponde ad un annuncio su internet chiaramente truffaldino, e quando gli suggerisco di sporgere denuncia risponde che ha scritto a le iene perchè si fida di più;
una pur intelligente collega espone le trippe del marito e i birignao della figlia in un reality tv, anzichè portare il primo da un dietologo, e la seconda a visitar musei con le guide specializzate per i bambini;
sul palco di un politico comico intravedo tutto tronfio, in divisa di servizio d'ordine, un psicolabile informatico aderente all'opusdei, che ho avuto la sfortuna di avere come collaboratore qualche anno fa;
in un paese in cui si deve scegliere chi votare tra vecchi bavosi, comici distruttori, fascisti sdoganati e comunisti rammolliti, millantatori di titoli di studio - ma in fondo si sa ogni paese ha il governo che si merita - mi verrebbe voglia di mandarli tutti a farsi friggere e ritirarmi in un paesino a coltivar lenticchie.
Invece no, questi politici non mi rappresentano e comunque sono andata a votare,e visto che non mi fido di nessuno ho scelto il male minore.
Domani è un altro giorno.
ps ciao Papa buon riposo, e grazie per aver ricordato, forse inutilmente, che le persone serie quando capiscono di non essere più utili si fanno da parte.
Subscribe to:
Posts (Atom)










