Monday, November 26, 2012

Esperienza ottimale

Il "Flow", o "Esperienza ottimale" è uno stato di coscienza particolare che si genera nel momento in cui la persona è completamente immersa in un'attività. Si caratterizza per il totale coinvolgimento e focalizzazione sull'obiettivo, per l'alterazione della dimensione temporale, per una forte motivazione intrinseca, positività ed elevata gratificazione nello svolgimento del compito.
Il concetto di Flow fu introdotto dallo psicologo croato Mihály Csíkszentmihályi nel 1975, per poi diffondersi in vari campi di applicazione della psicologia.
(Continua)   articolo di Rossella Martelloni per HR online


E' un po' pretenzioso scomodare il bravo Mihály per esprimere la soddisfazione che ho provato in un paio di pomeriggi a manipolare l'argilla, ma appena ho letto l'articolo non ho potuto non mettere in relazione le sensazioni che ho provato con la teoria dello psicologo croato.
 Un anticipo di babbo Natale mi ha portato il torniello:


 Nel libro vintage di famiglia è saltato l'appunto di mia madre sulle tecniche per i colori:


Tanto per riprendere un po' la mano provo a fare l'inevitabile pinocchietto


Un vaso non può che iniziare con i "colombini"

 Seguo il bozzetto della designer per fare  il primo vaso


Poi gli smalti faranno il resto


E' sempre più indispensabile che io mi iscriva ad una palestra, ma soprattutto che la  frequenti, altrimenti non posso continuare con questo hobby fantastico in fondo è solo dal 2008 che me lo ripeto...
  

2 comments:

wonder perlina said...

ma sai che proprio ieri leggevo un articolo sul flow di una mail che mi è arrivata, questa dell'argilla è decisamente un'esperienza ottimale. La tua parete cervicale vedrà in modo nefasto il flow ma dovrà farsene una ragione...al cuor non si comanda!

§©@Ʀ@ƁƠƆȻҥɪʘ said...

aaaahhhhhh i colombini... quanti ne ho fatti in 3 anni di scuola!
E il torniello, che bei ricordi (che casino per trovare il centro giusto per fare la base).
Io ho usato anche il tornio a pedale e quello elettrico, ma la tecnica ceramica che mi piaceva di più era la decorazione, scegliere i colori, che in polvere non erano mai uguali a dopo la cottura, scioglierli con l'acqua e la spatolina e usare quei pennelli luuunghi lunghi, mantenendo fermo il polso con l'altra mano...
che ricordi Bricolo, che ricordi!
Tornerei indietro solo per questo e per portare a termine un discorso mai finito.