Wednesday, November 20, 2013

La funzione terapeutica del ciaffo

Credo di non aver compraro una matassa di lana da almeno trent'anni.
Ho detto matassa e non gomitoli sia chiaro, di quelli ne compro a bizzeffe.

Peró c'é un oggetto che non puó mancare in una crafty room degna di questo nome, benché non corra alcun rischio di essere utilizzato, almeno per la funzione per la quale fu inventato.

Io l'ho sempre chiamato arcolaio, anche se l'arcolaio vero é proprio é un altro oggetto.
Tecnicamente é un dipanatore di matasse, ma quanto é poco romantico questo freddo appellativo? 
Oppure filarello?

Comunque si chiami l'aggeggio lo desideravo da tempo. 
Quello di mia madre era piú grande e con una stecca rotta, sicuramente da una di noi tre che ne facevamo una giostra per bambole, e riaggiustata con uno scotch rosso. Chissá in quale trasloco si é perso.

E cosí quando domenica, l'ho visto svettare fiero e impolverato, sebbene chiaramente moderno, in mezzo a milioni di oggetti portati in conto vendita al mercatino delll'usato, con la sua brava etichetta a sei euro e novanta, ho pensato "sei mio e hai reso  un giorno speciale questa fiacca domenica". 
L'ho arraffato con un guizzo felino, ed impugnandolo orgogliosa come un trofeo, ho continuato a rovistare alla ricerca di altri tesori, sicura di suscitare gli sguardi gonfi di stima e invidia di tutti gli altri avventori.



Sí é quello che si definisce un ciaffo,  verrá messo ad impolverare su una mensola, e forse una volta ogni tre anni lo useró come stand per collane di lana ad un mercatino di beneficenza.
Contribuirá ad aumentare il disordine imperante che mi circonda, e renderá ancora piú ostica l'odiata arte dello spolvero.

Ma per favore non definitelo un oggetto inutile.
La sua funzione terapeutica l'ha giá svolta una domenica mattina, e il solo sfiorarlo con lo sguardo fará riaffiorare una sequela di ricordi nostalgici ed il senso di trionfo provato nell'agguantarlo prima di chiunque altro neanche fosse la coppa Rimet.

Non poco per sette euro scarsi, o no?

Ps. 1 Secondo voi sto diventando pazza?
Ps. 2 avete notato il disegno del mio tavolo da giardino?
Ps. 3 come lo chiamate voi l'aggeggio?



4 comments:

§©@Ʀ@ƁƠƆȻҥɪʘ said...

Potrei averlo scritto io questo post, certo l'avrei fatto con i miei soliti errori grammaticali, ma il contenuto è preciso preciso preciso!

1- no, non stai diventando pazza, perché se tu stessi diventando pazza vuol dire che lo sto diventando anche io :)
2- disegno sul tavolo notato, dicci di più
3- io lo chiamo "coso antico", "oggetto del desiderio", "vintageria irresistibile", "bomboniera catturapolvere" ^^

Anna Lanzarini said...

Credo che la follia sia del tutto soggettiva: mia figlia dice che sono pazza perchè parlo da sola io dico che abituata a stare sola tutto il giorno ho imparato a farmi compagnia da sola...
Il tavolo mi piace... ma non ho mai visto qualcosa di simile: handmade?
Ultimo: braccetti per le matasse!Io l'ho ereditato da mia madre che tanti anni fa lavorava molta lana, e guai a chi me lo tocca!!!
Un sorriso
Anna

bricolo-chic said...

@scarabocchio: il tuo commento mi ha definitivamente convinta: sono pazza... ;-))))

@Anna grazie anch tu mi conforti!!! Mi piace "braccetti per le matasse" rende molto bene l'idea!

Sul tavolo vi rimando ad un prossimo post!

wonder perlina said...

per sette euro forse lo avrei comprato anche io, per quattordici ne avrei comprati due che sicuramente ci serviranno per i prossimi mercatini!
Sul disegno non ho nessuna idea intelligente...
sei pazza? forse! cioè qb!