Thursday, July 30, 2009

nozze chic

Viva gli sposi!!!






I matrimoni sono una cosa bellissima, ma d'estate si salvi chi può!
Quando dovevo andare dalle parti di Latina, all'abbazia di Fossanova per la precisione, per il matrimonio del cuginetto scapolone impenitente, alle quattro di pomeriggio ero sicura che ci saremmo squagliati.
Invece è stata una giornata meravigliosa: un fresco venticello ha incorniciato il matrimonio più chic a cui abbia mai partecipato!
Piscina con petali di rose a formare un arcobaleno di sfumature rosa, tanti gazebo, o bersò per i più raffinati, con garze svolazzanti, addobbi floreali sui toni del lilla, e soprattutto un trionfo di cibi bellissimi e buoni culminati con una esposizione di dolci che galleggiavano sulle nuvole... mentre i fuochi d'artificio sottolineavano l'allegria della festa.
La location è villafogliano e l'unica nota dove ho potuto sfogare le mie solite critiche acidelle è stata la wedding planner: alta, magra, bionda simpatica elegante...
"io piuttosto che far avvicinare una così al mio futuro marito rinuncio al mega matrimonio..."
Devo dire che le belle invitate erano tutte d'accordo!


ps. quest'anno va il viola ed il lilla!

Tuesday, July 28, 2009

Ciccio tutti dieci

Non è da tutti prendere una pagella con tutti dieci nell'anno della Gelmini!

Bravissimo Ciccio!

Friday, July 24, 2009

fixing an hole

I'm fixing a hole where the rain gets in
And stops my mind from wandering
Where it will go.
I'm filling the cracks that ran through the door
And kept my mind from wandering
Where it will go
And it really doesn't matter if I'm wrong,I'm right
Where I belong I'm rightWhere I belong.
See the people standing there who disagree and never win
And wonder why they don't get in my door.
I'm painting my room in a colourful way
And when my mind is wandering
There I will go.
And it really doesn't matter if I'm wrong,I'm right
Where I belong I'm right
Where I belong.
Silly people run around, they worry me
And never ask me why they don't get past my door.
I'm taking the time for a number of things
That weren't important yesterday
And I still go.
Fixing a hole where the rain gets in
And Stops my mind from wandering
Where it will go.
Fixing a hole where the rain gets in
And Stops my mind from wandering
Where it will go.
Where it will go.

Friday, July 17, 2009

Lussi

Mi sto rendendo conto che tenere un blog è un lusso, che fino a qualche tempo fa mi potevo permettere.

Ma nessun timore, passata la bufera infernale sul lavoro (devo imparare a non lamentarmi, tanto quando sembra che peggio di così non possa andare ci sono sempre ampi margini di peggioramento), e rientrata in possesso della mia dimora, potrò rimettere il costume da super-eroe B-chic!

Buon week end

Tuesday, July 07, 2009

OOO

OOO ovvero Out of Order, fuori servizio, o meglio fuori casa.
Che trauma! Giuro che non distruggerò mai più una tana di formiche e neanche un nido di vespe, è terribile stare senza casa.

Eppure io starò meglio, con la casa rinnovata, eppure è nulla rispetto a chi, nel cuore della notte, per un terremoto o per un incendio, è stato costretto a scappare, abbandonando e perdendo tutto.

Rifletto e non mi lamento, sono sempre superfortunata

Sunday, July 05, 2009

Sorella

Il 30 giugno è nata una piccolina piccolina meravigliosa bimba che chiamerò Mimmi, per lasciare alla più folle delle mamme che io conosca, il piacere di annunciare al mondo il vero nome.

E' bellissima, minuta ma con le manine affusolate e le dita lunghe da raffinata pianista, avrà la sua vita felice e sarà mille cose.
Intanto è una Sorella, e se questo è l'inizio figuratevi il resto.

Parola di chi di Sorelle se ne intende ;-)

Sunday, June 28, 2009

Pancetta

Siamo arrivati al 90° scatolone, domani impacchetto il computer e tra un mese - si spera - avremo finalmente una casa nuova di zecca!

Non ricordo di aver faticato tanto di recente, ma la soddisfazione più grande è stata la gioia della nipotina - unmetroeottanta di energia, grande smontatrice di armadi- appena tornata dalle fatiche di Erasmus a Malta, che ha ritrovato il suo pupazzo Pancetta di cui aveva perso le tracce tanti anni fa.



Friday, June 26, 2009

Dimenticata fame adesso?

Italiani a Ellis Island


Mattina presto, mercatino del mercoledì.
Stanno ancora sistemando i banchi e gli addetti, tutti extracomunitari, scherzano tra di loro a distanza.
Battute si rincorrono tra egiziani, srilankesi e altre nazionalità che noi confondiamo e categorizziamo tutte in una, ma che sono completamente diverse.
Come quando a noi dicono: sei spagnolo, o greco, o italiano, come se fosse la stessa cosa.
Evidentemente uno fa il fanatico e una battuta che a me sfugge, un altro non apprezza e ribatte serio:
"Dimenticata fame, adesso?".
Ecco io credo che molti di noi abbiano dimenticato la fame, quella vera, quella dei nostri nonni o dei nostri genitori.
E forse dovremmo ricordarci più spesso chi siamo e da dove veniamo. Forse ci sarebbe più rispetto e più civiltà se prestassimo più attenzione a chi ci può raccontare il nostro passato più recente.

Wednesday, June 24, 2009

Abitino

Vedendo il bellissimo vestitino di Creativando, e la modella di eccezione, mi sono ricordata del piccolo capolavoro che conservo in un cassetto. Mi spiace non è ben stirato ma il tempo è quello che è...




Ha qualche annetto - la bimba che lo indossava a due anni, ora ne ha quasi 29 - ma è sempre carino e ci si può sbizzarrire con il cucito, la pittura su stoffa ed il ricamo.


Ho fatto una specie di modello più che altro per le misure, così vedete quanto sono negata per il disegno. Ma per le maghe del cucito che visito nei blog prendere lo spunto sarà facilissimo.

Sunday, June 21, 2009

work life balance

Volete proprio sapere qual'è il tema sul quale giro intorno da un po' di post?

Sono sicura che tutte coloro leggono questi blog ne hanno a che fare: come si concilia la vita lavorativa con la famiglia, e soprattutto con i figli?
La qualcosa è praticamente impossibile soprattutto in una citta infernale come Roma e in una nazione così poco attenta al sociale e così - permettetemelo - poco civile come l'Italia.
Dove sembra che le uniche donne che abbiano un peso e siano degne di copertine sulle riviste e titoli cubitali sui quotidiani siano le veline, le ragazze immagine pagate per partecipare a feste di dubbissimo gusto, e non le eroine che quotidianamente si inventano la sopravvivenza fra pratiche da finire e figli da prendere al costosissimo asilo.

Ebbene qualche giorno fa ho fatto una docenza ad un master postuniversitario - scusate la fanaticheria ma quando ce vo' ce vo' - e siccome sono una secchiona mi sono preparata non solo sul tema da presentare ma anche sulla platea a cui mi sarei rivolta.
Si trattava di 18 studenti dai 26 ai 30 anni e più, un ragazzo e diciassette ragazze, di cui una meravigliosamente incinta.

Ho letto le loro brevi note biografiche e qualche tesi mi ha colpita. Tra cui quella che una ragazza che aveva fatto un progetto di studio sul bilancio tra lavoro e vita familiare presso le Poste Italiane.
Alla fine dell'incontro, circondata da un manipolo di curiosi (e/ o furbetti che cercavano di arruffianarsi per il posto di uno stage) - mentre mi sentivo tanto il professore di Cogli l'attimo - le ho chiesto:
"Ho visto che ha fatto questo studio, ha trovato la soluzione a questo annoso problema?"
e lei carina di rimando:
"Le dico solo che ho aperto la tesi pubblicando una vignetta di Pat" e me l'ha descritta.

Non potevo che cercarla su internet e mostraverla: la trovo divertentissima e drammatica nello stesso tempo.





Ogni vostro contributo è più che benvenuto!

Thursday, June 18, 2009

E' la mia natura...

Sto sul filone animalier, e non quello delle spille anni cinquanta con soggetto pappagalli variopinti, nè della pantera di Cartier.

Altri animali, altra storiella, altra morale.

La rana sulla sponda del fiume incontra lo scorpione che le fa: "non so nuotare, mi daresti un passaggio per attraversare il fiume?".
La rana diffidente: "ma tu mi puoi pungere ed uccidermi!"
E lo scorpione: "mica sono così pazzo! Che interesse avrei? Se ti pungessi morirei anche io, affogato visto che non so nuotare!"
La rana si fida, se lo carica sulle spalle e inizia la traversata.
A metà del guado lo scorpione la punge.
Si gira stupita e mentre affonda fa: "Ma che fai, così moriamo tutti e due..."
E lo scorpione di rimando: "Lo so ma non posso farci niente: è la mia natura".

Sono cavallo, in quanto sempre malconcia e devo tirarmi su per forza, per fortuna c'è sempre qualche amico/a che mi stimola.
Sono porco (magari fossi nata porca, avrei aperto ben altro blog e forse avrei fatto una vita più facile, ma questa è un'altra storia) e mi faccio sempre i fatti degli altri.
Sono rana perchè mi fido sempre di tutti.
Ma soprattutto sono scorpione perchè non posso andare contro la mia natura.

In fondo in fondo non è che mi dispiaccia la mia parte bestiale!

Monday, June 15, 2009

Donna Letizia - passo e chiudo

Storiella sentita oggi e la faccio breve:

Fattoria: un bel cavallo si ammala, il fattore chiama il veterinario che prescrive delle cure molto costose. Dopo qualche giorno nessun miglioramento e il fattore dice alla moglie: queste cure costano troppo. Il porco, che ha ascoltato non visto, va dal suo amico cavallo e gli fa: fatti coraggio, tirati su, ma niente il cavallo sta male.
Passano giorni e il cavallo non guarisce. Il porco origlia ancora, il fattore fa: non ci possiamo più permettere queste cure, se non guarisce domani lo abbattiamo.
Il porco tutto trafelato: dai cavallo tirati su, sennò domani ti uccidono!
Il cavallo poverino ce la mette tutta e il giorno dopo il fattore lo trova in piedi.
Evviva - fa il fattore alla moglie - il cavallo è guarito, facciamo festa: ammazziamo il porco!

Morale: meglio farsi un bel po' di affari propri!

Conseguenza: aperta e chiusa l'attività di posta del cuore di B-chic.

Friday, June 12, 2009

Donna Letizia 2

minipuntaspilli ungheresi


Ci risiamo.
Saluto una ragazza che è mancata un bel po' dal lavoro per un grave problema in famiglia.
Ci scambio due chiacchiere e mi dice che non vive più con il ragazzo, lo sapevo ma non glielo faccio capire, ha provato ma proprio non ha funzionato.
"Sa signora, ricorderò sempre quello che mi disse un paio di anni fa..."
Un brivido mi attraversa - che le avrò detto? di che responsabilità mi sono caricata? ma per quale maledetto motivo non parlo di meno??? - e lei riprende:
"Mi disse: se stai preparando casa da tanti mesi, ma non ti decidi ad andare a viverci insieme, vuol dire che dentro di te c'è qualcosa che non va."
La memoria mi torna, effettivamente le dissi: "Deciditi o vai o abbandoni il progetto, ma se non hai la spinta a farlo, se preferisci stare con i tuoi genitori piuttosto che avere l'entusiasmo di iniziare una nuova vita con lui, riflettici, fai chiarezza con te stessa. Questo traccheggiare non serve a nulla, comunque buttati, male che vada puoi sempre tornare indietro."

Lei riprende: "Era vero c'era qualcosa in me che non andava"
E io, saggia: " Non avere rimpianti, almeno ci hai provato".
"Sì, grazie aveva proprio ragione lei"

Pfffff, respiro di sollievo, anche questa volta mi è andata bene.
Non dovrei continuare a tentare la sorte, ma sarà difficile non ricascarci.

Wednesday, June 10, 2009

Le 3 B d'oro


Grazie al post di Pinta e al suo Ricettario domestico mi torna in mente il vecchio libro Enciclopedia delle 3 B d'oro, lo recupero dallo scatolone giusto per fare qualche foto in fretta.

A leggerlo ora fa sorridere, la mentalità era incredibilmente antica.

Bellacasa
Buonamensa
Bravadonna

Potrei fare una ristampa in chiave moderna: L'enciclopedia delle 4 B d'oro.
Aggiungendo la B di Bricolo-chic e tutta la mia saggezza chissà magari ne piazzo un paio di copie!

Monday, June 08, 2009

Pacchi e sacchi

Più che lo shopping compulsivo, ho l'accumulo compulsivo.
Ne ho sempre avuto il sentore, diciamo la quasi certezza, visto l'allegro caos che regnava per le quiete stanze, e le vie d'intorno, allor che all'opre femminili intenta sedevo, assai contenta e soprattutto ignara di quel vago avvenir che è una ristrutturazione generale di casa.

Ma quando si tratta di smontare ed impacchettare è tutta un'altra storia.
Esce fuori di tutto, anzi di più.
E buttare anche una cartolina o un bigliettino, un pupazzetto, un coccetto, insomma i famosi ciaffi, è una violenza, una lacerazione, un distacco doloroso.

In compenso saltano fuori cose di cui si era dimenticata l'esistenza.

Ho l'ennesima conferma del fatto che sono un po' disturbata e mi sono curata buttando almeno una ventina di buste nere grandi formato condominio e facendo felici varie famiglie della zona, quelle che fanno un sano riciclo frugando nei cassonetti.


Ho superato i continui micro-traumi con il mantra: "pensa alle cose nuove che potrai comprare"

Chissà che non ritrovi in un mercatino qualcosa che mi è dispiaciuto buttare, pensate che bello poterlo riacquistare e in un sol colpo placare le due compulsioni: acquisto e accumulo!