Tuesday, June 26, 2012

Braccialetti all'uncinetto 2

Come sempre di fretta e furia ho stirato i braccialetti all'uncinetto. Senza tenderli per bene con gli spilli e facendo foto orribili.

Ma ho passato un po' di tempo con un tipo venuto dalla California,  (by the way, l'unico californiano non atletico e non abbronzato me lo sono cuccato io) che doveva verificare il livello di sensibilità ambientale della nostra azienda.
Dopo averlo stramortito con cifre,  diagrammi procedure e chiacchiere varie, in un impeto di ospitalità gli ho chiesto un po' di lui.
Mi ha detto entusiasta di non vedere l'ora di tornare a casa per vedere il suo bambino di quindici mesi. Potevo farmi sfuggire occasione simile?
Perfidamente gli ho chieso se usa i pannolini di stoffa che ho visto sui siti delle bloggherine più eco-sensibili.
Ha ammesso di no e voleva darmi a bere che inquinano di più i detersivi per lavarli e che si spreca troppa acqua. Ha sottaciuto che i puzzolenti fagotti plasticosi che usa lui rimangono nell'ambiente per cinquecento anni, almeno avesse ammesso che sono tremendamente pratici.

Mi è mancata la traduzione letterale di "a pupazzo, e c'hai attraversato l'oceano per fare 'sta figura?" e quindi ho lasciato correre.

E per colpa sua non ho il tempo di fare delle foto decenti dei miei braccialetti, è giustizia questa?




Wednesday, June 20, 2012

Non si sfugge al proprio destino

Sapete di quei segreti  finalmente rivelati dopo pagine e pagine dei romanzi d'appendice?
Di quelle lettere misteriose che girano per puntate e puntate nelle telenovelas?
Anche io ho scoperto il segreto nascostomi per secoli dalla mia famiglia.

Il mio bisnonno materno, Adeodato, verso la fine dell'ottocento, faceva il venditore ambulante di casalinghi e articoli di merceria. Sembra che fosse troppo buono per quel mestiere, dava la merce a credito e non divenne mai ricco.

Ecco spiegato perchè le bancarelle mi attirano sempre tanto.


Ho avuto un'altra illuminazione quando ho conosciuto un suo discendente, mio parente di sesto grado, cugino di terzo, che da una vita fa il robivecchi.


 

Potevo fare a meno di visitare il suo magazzino?


Troppi segnali di vicinanza, uno è l'organetto della premiata Ditta Soprani di Castelfidardo.


Cataste di ferri di ogni tipo e una soffitta piena di impicci nella quale sono incredibilmente riuscita a trovare un paio di oggetti da comprare.




Hai un gran daffare a tentare di mettere a posto la casa, hai voglia a comprare libri del tipo "la vertigine dell'ordine", inutile girare per siti internet sul decluttering. 
Una parte importante del destino è scritta nel nostro dna.


E adesso con questa benedizione scientifica, a posto con la coscienza, posso continuare a frequentare impunemente mercatini e rigattieri, a bearmi nel mio disordine, finalmente senza sensi di colpa.

Grazie Avo Adeodato.


Friday, June 15, 2012

Non tirate i sassi

Non tirate i sassi

C'era questo cartello scritto a penna sul teatrino di Piantadosi  al Gianicolo.
"Beccate 'sta legnata "  faceva il Diavolo al povero Pulcinella, e giù una randellata, "guarda che te scocuzzo" e giù un'altra bastonata.
Tutti i bambini con il naso all'insù guardavano lo spettacolo e intanto i genitori preparavano un po' di spicci per ubbidire al secondo cartello che suggeriva "preparate cento lire".
Ricordi in bianco e nero,  il burattinaio non c'è più, e anche una televisione che ne registrò in studio tante  puntate sta scomparendo, chissà se quelli che avevano tante idee hanno pensato di salvarne qualcuna.

Il mondo è cambiato dicono quelli della generazione x a noi baby boomers che ci sentiamo eternamente  giovani.
Vorresti rispondergli "e si vede che è cambiato, sicuri che sia meglio così?" ma non si può, in fondo eravamo noi quello che lo volevamo rivoluzionare.

Però per favore non ci tirate i sassi.
Se potete.


Sunday, June 10, 2012

Braccialetti all'uncinetto

Vanno di gran moda i braccialetti di Cruciani, che con un'ideuzza ha fatto furore. E anche molti soldi. 

Potevo rimanere a guardare? Ecco qua il bel garbuglio di cotoni colorati che stirati e inamidati diventeranno braccialetti.



Stamattina passeggiata al Maxxi dove, oltre ad aver avuto la conferma della mia assoluta incapacità di capire l'arte moderna, e  che cucito, maglia, uncinetto e ricamo ne fanno indubbiamente parte, (Lucy+Jorge Orta, Claudia Losi , Rosemarie Trockel ) ho fatto in modo di discutere con le hostess per le dimensioni della mia borsetta.
E dire che era una delle mie più piccole.
Ho fatto il pezzo della cliente scocciata, vendetta tremenda vendetta,
"Allora mettete il misura borsette come all'aeroporto"
e
" se anche lei ci ha messo dieci minuti a cercare dove sono le dimensioni giuste evidentemente il regolamento non è così chiaro"
Magicamente  mi hanno fatto entrare senza depositarla al guardaroba e con tanto di tante scuse.
Anche oggi sono riuscita ad odiarmi.


http://www.fondazionemaxxi.it/2012/04/14/kaarina-kaikkonen/


Intanto le piantine di fragole che mi ha regalato Wonder Perlina fanno miracolosamente i primi frutti!


Tuesday, June 05, 2012

Umbria, Irlanda, Romania

Un filo sottile e un uncinetto della misura più piccola uniscono idealmente luoghi lontani : Orvieto , l'Irlanda,  e la Romania.
La tecnica di base è la stessa: maglie basse e alte in infinite combinazioni di punti creano fiori e foglie, il disegno di base è su carta, poi gli elementi vengono tenuti insieme da migliaia di catenelle.

Un po' come feci io qualche anno fa con una giacchina (notare la modestia che mi contraddistingue sempre)

Il macramè rumeno, con la spighetta che fa da punto base è ben spiegato qui: 
http://macramerumeno.blogspot.it/
http://macrame-rumeno.blogspot.it/

Qui potete vedere come si uniscono il fiori e le foglie del  pizzo d'Irlanda:
 http://www.youtube.com/watch?v=UGy1QrtFIdc&feature=fvwrel
 http://www.youtube.com/watch?v=NBWGTNM8SMU

La  storia del merletto nei secoli e le tecniche del merletto di Irlanda e di quello di Orvieto sono spiegati benissimo nel sito di Bolsena Ricama: 

Basta digitare nei motori di ricerca spighetta rumena o romanian lace, ireland crochet o pizzo d'irlanda o
merletto di Orvieto  per vedere quanto queste lavorazioni siano simili. Se poi volete esagerare spingetevi fino al Picot Bigouden

Quello che ancora non riesco a fare sono gli acini di uva... ma prima o poi ci riuscirò, probabilmente nottetempo, e prima o poi comprerò questo libro:Crochet irlandais - 128 motifs originaux
.







Sunday, June 03, 2012

Questa sì che è una proposta seria!!!




  
Di questi tempi ci vuole proprio un po' di fantasia e di romanticismo: enjoy!

Sunday, May 27, 2012

Lino dei tempi di guerra

 Le vostre mamme o le vostre nonne vi hanno raccontato di quando gli americani che vennero a liberare l'Italia durante la II guerra mondiale, lanciavano dal paracadute viveri e generi di prima necessità?

Sono la fortunata proprietaria di 20 yarde di bellissimo lino.

Certo se passo la mattina della domenica a girovagare nella città più bella del mondo, tra Giardino degli Aranci e Chiesa di Santa Sabina:


con annessa passeggiata al roseto comunale



 
 e il pomeriggio a fare la dichiarazione dei redditi, cercando scontrini e ricevute che hanno la proprietà intrinseca di stare tutto l'anno tra i piedi e di nascondersi a primavera,
 
penso proprio che la storica "pezza" dovrà attendere ancora un bel po' prima di essere utilizzata, anche perchè mi trema la mano al pensiero di tagliare cotanto cimelio storico!

Qualche idea sull'utilizzo di questo lino pesante in tutti i sensi?

Sunday, May 20, 2012

Mina e la prof

 Alcune persone interpretano il mondo del lavoro come una prigione.

Come una parete su cui mettere solo le tacche che segnano gli anni che accumulano per la pensione.
(nessun riferimento a chi dopo quaranta anni di eccezionale carriera giustamente conta i mesi che la separano al dedicarsi a tempo pieno ai suoi meravigliosi hobby creativi, non dimenticando che grazie al lavoro se li può permettere)



Poi ci sono altre persone, come Mina e la prof , che dedicano il loro entuasiasmo con passione sia alla singola scartoffia che al progetto di lavoro più importante e coinvolgono e trascinano decine di persone.
Per loro non esiste un problema ma solo una soluzione, non ci sono ostacoli ma solo rincorse e salti da fare possibilmente in compagnia.

Mina e la prof hanno organizzato una bellissima gita al castello di Giulio II.
Tre studentesse del quinto hanno fatto da guide turistiche in erba, un gruppo di colleghi ha evaso per due ore la routine lavorativa o investito il giorno di riposo per un soffio di cultura e di sole. Senza dimenticare due imprenditori che con poco preavviso  in un minuto hanno liberato la loro fittissima agenda per godersi una occasione unica.
Tutte persone che sanno alzare lo sguardo.

E ho scoperto cosa è la pittura grottesca (chissà che io riesca ad uscire dal vortice dei rami di ulivo e non mi dedichi a quella che il Vasari definiva una specie di pittura licenziosa e ridicola molto).


Ho sentito e respirato l'aria dei papi guerrieri e riscoperto che il nepotismo in Italia affonda le sue radici in secoli e secoli fa.
Sì proprio io che in storia fui rimandata a settembre...

Ho scoperto che ci sono persone fortunate che vivono in un posto incredibile, il borghetto di gregoriopoli, sembra il set di un film come il Marchese del Grillo o In nome del Papa Re, invece è solo l'incredibile Italia normale.




Se in Italia ci fossero per ogni azienda una persona come Mina e una come la prof, che interpretano il lavoro non come una galera ma come una leva, un punto di appoggio per mirare in alto proprio come le feritoie del castello, credo proprio che questo sarebbe un paese migliore.




e adesso

foto Ansa


Nessuno tocchi i ragazzi
Nessuno tocchi la scuola
Nessuno tocchi la cultura

Wednesday, May 16, 2012

Pacifico - Tu che sei parte di me




Non ho un grande orecchio per la musica, e dopo aver ascoltato pazientemente la compilation di Mission Impossible tra Eagles, Glenn Frey e meno male che stasera  ho sfangato Charles Trenet e que reste-t-il de nos amours e Bacharach , mi sono rifatta con un fantastico, commercialissimo Pacifico  a palla.

Enjoy!

Saturday, May 12, 2012

Uncinetto: tutto già visto?

Se pensate che uncinetto sia solo granny squares o centrini o bordini, forse non avete ancora visto questo:
 


Sorry vado di fretta e non ho capito la nazionalità delle creatrice, qualcuna di voi ne sa qualcosa? avete già visto qualcosa di simile?

A dopo e occhio ai virus, gira un trojan tipo police o polizia che chiede 100 €, se appare non tentate di chiuderlo che si installa, se succede da un altro pc cercate qui le istruzioni http://ziogeek.com/ancora-truffe-online-trojan-polizia-postale/.
Il pc si era bloccato ma con le istruzioni è facile, proprio come l'uncinetto.

Tuesday, May 08, 2012

Giudizio

 Oggi ho tolto un dente del giudizio, quindi visto che sono meno giudiziosa del 25% vorrei concedermi una mini follia, avete nulla di interessante da suggerire?

Ecco le opere fatte in vacanza, dopo lo sgabello. Lo so che il motivo è un po' ripetitivo, ma è facile e di grande soddisfazione, e poi con pochi colori, ocra, verde  nero e bianco che altro si può fare?




Sunday, May 06, 2012

Festa della mamma?

Avviso per i più sensibili: questo post è dichiaratamente fishing for compliments &coccole.

Sbaglio o oggi è la festa della mamma?

La mia non era hawaiana, anzi probabilmente il due pezzi di stoffa se l'era cucito da sola e la foto fu scattata a San Remo nel 1950.

Io invece la ricordo esattamente così, ritratta da mia nipote, nella sua occupazione preferita, oltre al ricamo e uncinetto (vedi centrino copri testiera), mezzo punto (vedi quadro), cucito (vedi gonna), alla ceramica, ai fiori finti, insomma tutto tranne che spolverare e cucinare!




Auguri a tutte le mamme e se la festa non è oggi non fa niente auguri sempre !

Saturday, May 05, 2012

Stiro? no grazie

Al paesello c'è chi fa il bucato di centrini

Io ne ho finito uno piccolo e dovrei stirarlo ben benino, come dicono i manuali, con le spille ben puntate magari come spiegano qui, ma dubito che ci dedicherò tanto tempo, un'acciaccatina e via, ho altri ciaffi da realizzare.

Tuesday, May 01, 2012

1 maggio 2012 festa del lavoro

opera di Claudio Ferri

I datori di lavoro ricordino che è la fatica ad essere retribuita, non la sofferenza.
Quest'ultima è ingiusta e può essere solo risarcita.

I capi, i manager non devono dimenticare l'etica.
Senza di questa qualsiasi carriera perde di senso.

I lavoratori scelgano un mestiere che amano.
E, come dice Confucio, non dovranno lavorare un solo giorno.

Chi è senza lavoro, continui a cercarlo senza mai darsi per vinto.
Chissà domani potrebbe esserci un'opportunità, è oggi sarebbe la vigilia della vera festa del lavoro!
In bocca al lupo!