Ma ho passato un po' di tempo con un tipo venuto dalla California, (by the way, l'unico californiano non atletico e non abbronzato me lo sono cuccato io) che doveva verificare il livello di sensibilità ambientale della nostra azienda.
Dopo averlo stramortito con cifre, diagrammi procedure e chiacchiere varie, in un impeto di ospitalità gli ho chiesto un po' di lui.
Mi ha detto entusiasta di non vedere l'ora di tornare a casa per vedere il suo bambino di quindici mesi. Potevo farmi sfuggire occasione simile?
Perfidamente gli ho chieso se usa i pannolini di stoffa che ho visto sui siti delle bloggherine più eco-sensibili.
Ha ammesso di no e voleva darmi a bere che inquinano di più i detersivi per lavarli e che si spreca troppa acqua. Ha sottaciuto che i puzzolenti fagotti plasticosi che usa lui rimangono nell'ambiente per cinquecento anni, almeno avesse ammesso che sono tremendamente pratici.
Mi è mancata la traduzione letterale di "a pupazzo, e c'hai attraversato l'oceano per fare 'sta figura?" e quindi ho lasciato correre.
E per colpa sua non ho il tempo di fare delle foto decenti dei miei braccialetti, è giustizia questa?





