Adesso comincia l'ansia: e se me lo hanno chiesto solo per questioni di quote rosa? E se poi mi candido e caso unico nella storia non votano i candidati presentati dal presidente? E se poi... l'unica cura verso gli attacchi di inadeguatezza e ansia è un bel tour di shopping. Vado a via cola di rienzo ciaooooooo!
Saturday, April 28, 2007
chi me lo fa fare 2
Adesso comincia l'ansia: e se me lo hanno chiesto solo per questioni di quote rosa? E se poi mi candido e caso unico nella storia non votano i candidati presentati dal presidente? E se poi... l'unica cura verso gli attacchi di inadeguatezza e ansia è un bel tour di shopping. Vado a via cola di rienzo ciaooooooo!
Wednesday, April 25, 2007
Sondaggio Capelli Ricci
I capelli ricci devono essere:
Assolutamente stirati, fa più ordinato 45,5%
Lasciati naturali, è inutile combatterli, 54,5%
Ok accetto il verdetto anche se non sono d'accordo.
Però quando mi presenterò con i capelli naturali non voglio sentire commenti.
Propongo un nuovo sondaggio, stavolta la tematica si fa seria, molto seria.
Le mamme ripetono spesso alle figlie delle frasi che si imprimono ben benino nella loro testolina e spesso condizionano la loro vita.
Ci sono quelle che seguono il consiglio, e quelle che invece proprio per questo condizionamento fanno esattamente il contrario.
La mia frase tormentone è "prima di tutto l'indipendenza economica".
Altre frasi storiche di persone che conosco le ho messe nel sondaggio.
Votate, votate e se conoscete altre frasi tormentone segnalatemele.
chi me lo fa fare
Per esempio finisco questo lavoretto o lo disfo?
Se rinasco voglio essere una di quelle delle 17.30 (poi ve lo spiego) o Sifolin Foot che non prende una decisione neanche sotto tortura. L'altro giorno gli ho chiesto se gli piaceva Michael Buble e m'ha risposto "non lo so". Vabbè che erano le sette di mattina e si era appena svegliato, però... Comunque sono andata fuori tema.
Devo prendere una decisione importante: mi hanno proposto un incarico di vita associativa. Di primo acchitto mi sono sentita molto lusingata e lo sono ancora.
Poi sono venuti i pensieri: un altro impegno sempre di tipo lavorativo, ma chi me lo fa fare.
Io poi che se devo fare qualcosa la faccio al meglio, perfettina o almeno ci provo, e mi stresso e chi me lo fa fare.
Ed è vero che rientrerebbe nel programma 2007 "alzare lo sguardo" però ci sono altre alternative, ma chi me lo fa fare.
E se poi devo parlare in pubblico? mi viene l'ansia e chi me lo fa fare.
A me per fortuna non m'ha fregato la malattia come ad Alberto Sordi. Mi hanno fregato due condizionamenti pesanti.
Uno era quello di mamma con la frase ripetuta a ritornello "ragazze ricordatevi: prima di tutto l'indipendenza economica".
L'altro è il disprezzo che mi ha trasmesso Dante verso "colui che fece per viltà il gran rifiuto" cioè verso quelli che non si prendono responsabilità.
Sì ma chi me lo fa fare?
Ho ancora dodici ore per pensarci.
Per la serie coincidenze: cerco come si scrive Bublè (l'ho detto che sono perfezionista) e come si intitola il suo ultimo album? Call me irresponsible. Sarà un segno del destino? Forse sì ma come lo interpreto?
Saturday, April 21, 2007
Borderline
Forse anche un po' la personalità, ma per questo lascio la decisione agli addetti ai lavori.
Il fisico invece è sicuro, ho le prove. Sono partita da una taglia 38 a vent'anni e anno dopo anno, vacanza dopo vacanza, stress patatine stress noccioline stress, sono tranquillamente arrivata a tre o quattro taglie in più.
Però come al solito sono nel limbo, sicuramente è inutile entrare da Stefanel o Benetton, e tantomeno in quei negozi carini alla gran moda dove le commesse se non chiedi una quaranta ti guardano male, ma comunque le buzzicone entrano, provano e anzichè dignitosamente lasciar perdere, comprano e poi, ahinoi, indossano. Poi si assiste a degli spettacoli che impietosamente sono descritti su http://www.malvestite.net .
Per non cadere nella trappola del ridicolo mi vesto da suora laica, come quella che mi insegnava religione alle medie e dimostro vent'anni di più.
Ma per fortuna non sono ancora nè da Marina Rinaldi nè Elena Mirò che lì le taglie nemmeno le capisci visto che cominciano dalla 17.
Perfettamente indosso Max Mara con la sua 46 che sembra fatta apposta per me, solo che l'anno che ti sbaglia la collezione è la fine non trovo più niente.
Ho trovato una merceria, negozietto in via di estinzione conglobato da intimissimi goldenpoint e similari, dove mi sento una diva del cinema: bombardone da 100 chili che chiedono le calze a rete, paffute cinquantenni ed oltre che cercano i tanga che per farli ci vogliono tre metri di stoffa. E la commessa secca e alta alta si muove con dimestichezza in un buchetto di venti metri quadrati con montagne di costumi e biancheria. In questa situazione surreale ho trovato costumi bellissimi, la taglia minima delle buzzicone, ne ho comprati tre in un attacco di shopping compulsivo, ma mi stanno una favola e penso che in fondo ho ancora tempo e speranza per ributtarmi al di là del confine senza ritorno.
Udite udite uno c'ha pure le pantere, a Ischia farò la mia porca figura.
l'indirizzo del negozietto è on demand e domattina camminata veloce
Sunday, April 15, 2007
Guida sicura
Una come me, animale da divano con le pantofole e l'uncinetto in mano, costretta per lavoro a fare una serie infinita di testacoda.
E sì perchè tra l'altro mi tocca organizzare le gite per manager che anzichè essere puniti severamente per essere una delle fonti principali dei miei stress, devono essere anche spupazzati una volta l'anno.
Per me la macchina perfetta è quelle che, senza farsi notare, tutte le mattine si mette diligentemente in moto e con l'autopilota mi porta in ufficio, e la sera servizievolmente mi riporta a casa.
Ma la carogna vuole essere anche nutrita e circa una volta al mese vuole il pieno. Per me potrebbe bastare ma Sifolin foot mi da il pilotto e ogni tanto tocca farle il tagliando, mettere l'olio, gonfiare le ruote, pulire i vetri, insomma una serie infinita di scocciature.
Durante il corso ho fatto la mia bella figura: al test del muro di acqua che avrei dovuto evitare come un ostacolo improvviso, ho confuso il contagiri con il contachilometri, andavo troppo veloce ed ecco la prima sbandata.
Alla prova della frenata in discesa altri testacoda a gogò e meno male che hanno inventato l'abs e l'esp.
Con queste premesse che cosa volete che abbia fatto alla prova dei testacoda? Giri a volontà che neanche le tazze di Disneyland ruotano così tanto e velocemente.
Ho però imparato tante cose:
- che la guida non fa per me
- che ho riflessi zero
- che se ho un incidente serio l'unica procedura da seguire è pregare a voce alta e pentirmi in fretta dei tanti peccati
- che mi può venire in aiuto solo la tecnologia, a parte tutti i cari che ho lassù sperando che non abbiano ancora voglia di reincontrarmi
- che devo andare piano, allacciare le cinture, fregarmene dei bastardi NCC che mi fanno i fari dietro, evitare di rispondere al cellulare tanto già lo so chi è.
Spero almeno siano venute foto e filmini.
Saturday, April 14, 2007
rosa baby
Sono in arrivo tante bambine, con questa storia che si sa già il sesso del nascituro non si può più usare il verdino o il giallino, per forza rosa o celeste.
Mi è presa di fare le copertine, e ho comprato lana in abbondanza.
Però pensavo fosse un po' più veloce, invece per farne una ci ho impiegato otto ore di autostrada all'andata e sei al ritorno.
Per fortuna che Sifolin Foot ha la guida regolare.
Non so se ne finirò un'altra, non ci sono viaggi all'orizzonte.
Monday, April 09, 2007
Tanto lo so che ti arrabbi...
Per esempio l'archivista, o la biologa, o la ragioniera come ti raccomandavo io. Certo le fatture mica le potevo pubblicare sul blog.
Se di lavoro fai delle robe che si vendono nei negozi mica è colpa mia!
Wednesday, April 04, 2007
ricetta
Una ghirlanda e due coniglietti comprati sicuramente in qualche bancarella, nastrini e fiorellini avanzi di qualche bomboniera, uovetti di polistirolo dipinti alla meglio, un merletto giallo preso dalla scatola ovale con gli avanzi di una vita di cui tanti ereditati.
Questi gli ingredienti di una ghirlanda di Pasqua che passa circa 360 giorni a prendere polvere dentro una scatola sopra una armadio, e circa quattro giorni l'anno a cercare di rallegrare tante Pasque più o meno pensierose, nel tentativo di far sembrare i due coniglietti felici anche se sembrano impiccati...
Quest'anno però la ghirlanda ha la ribalta del blog e l'ho tirata giù proprio per questo: che onore!
Tuesday, April 03, 2007
mettete la lana nei vostri cannoni...
C'era una volta, tanto tanto tempo fa, qualcuno che cantava "mettete nei fiori nei vostri cannoni", sperando di cambiare il mondo, di far finalmente scoppiare la pace.
Miseramente fallito.Oggi qualcun altro ci riprova con la lana, si autodefiniscono "the Knitted Terrorists" ,
Cito dal loro sito "We are committed to knittivism through the systematic and systemic use of knitted accessories, short rows and felt. We will spread the knittivist word by reporting on knittivist activities - all who fail to heed our message will be condemned to chilly winters and bad fashions. Join in. Be a knittivist. Knit a revolution. Now."
http://www.glittyknittykitty.co.uk/
Boh, chissà se avranno più successo di quelli dei fiori, me lo auguro ma la vedo dura.
Certo il carrarmato con la copertina rosa è strepitoso, come al solito uffa non l'ho pensato io
Sunday, April 01, 2007
pizzi e centrini
Vanno guardati senza gli occhiali - non sono né rifinita né precisa - e allora l'effetto è bello.
Tuesday, March 27, 2007
Super O
Voluta tanto
Lei si chiama Voluta tanto.
Si forse Desiderata sarebbe stato più chic, ma Voluta tanto rende più l'idea.
Ketty la rossa, Felicia senza T e Voluta tanto potrebbero essere sorelle, amichette o cugine.
Sono senza bocca ma non perchè non siano sorridenti o perchè debbano essere mute.
Semplicemente perchè la bocca è difficile da fare.
Sebbene "la parola è una chiave, ma il silenzio è un grimaldello."
(Gesualdo Bufalino)
Saturday, March 24, 2007
ciao
E' strano trovare un sorriso così dolce in un bell'uomo.
E se un ragazzo è diventato un bell'uomo alto e forte, crescendo in tempo di guerra, tra la fame e la paura, allora vuol dire che è bello vero, che non sono solo gli occhi delle sorelle a vederlo così.
Sarà stato il tegame di carciofi mangiati di sottecchi col fratello maggiore, invece di portarli all'amico del cuore che faceva il soldato, a farlo crescere così robusto?
E allora da chi o da cosa avrà preso il talento nel dipingere?
I girasoli e le rose tutte blu ad olio, o tratteggiate a china degli ultimi anni. O le paperelle gialle sulla parete della cameretta di noi tre sorelle.
Una scena mi è tornata in mente, potente come un flashback: lui vestito di bianco con il cronometro in mano, attento e concentrato, sul bordo vasca della Piscina del Foro Italico. E io ero più fiera di lui arbitro, che dei cugini che gareggiavano in acqua.
Forse di loro ero un po' invidiosa, di lui potevo star certa che sarebbe stato corretto, imparziale e giusto.
Si possono amare di più i propri figli? Il maschio pestifero correva come un cagnolino solo quando il suo fischio lo richiamava all'ordine. La piccola tanto amata al punto da nasconderle qualche triste verità solo per proteggerla. Ha dovuto vivere il grande dolore di vederla ammalarsi, ma anche la grande gioia di saperla guarita.
Quando ha iniziato ad addentrarsi da solo nei boschi probabilmente cercava il silenzio.
Ha trovato i funghi.
Forse perchè completamente diversi a lui, flemmatico e perfezionista in tutte le sue cose, chiamato picche picche in famiglia, i funghi tanto frettolosi ed impazienti da crescere in una sola notte, fatto sta che alla fine questa strana amicizia è diventata una passione.
Forse una mania se è vero che fotografava più i funghi che i figli come sosteneva la moglie. Sfido chiunque a non diventare geloso di fronte a tante cure, coccole e ritratti.
E lui, che evidentemente non era un superficiale, ha voluto sapere tutto di funghi, fine a diventare non solo un esperto, ma uno studioso e poi un docente e poi un conferenziere e poi uno scrittore.
Non si può dire che non fosse eclettico, sono fiera di aver un po' di lui nel mio dna.
Era il fratello di mia madre.
Mio Zio.
Wednesday, March 21, 2007
Felicia, senza T
Mesdames, Messieurs,
vi presento Felicia, senza T.
Sì perchè con la T sarebbe Felicita, invece lei è strana e si chiama proprio così "Felicia, senza T".
L'ho finita domenica sera al termine di un bel pomeriggio passato al sole con la mia famiglia chiacchierando e mangiando e poi facendo un bel po' di lavoretti come al knit cafè che da quando è andato al tiggiuno mo' è di moda. E siccome è stato, nonostante tutto, un pomeriggio felice perchè questa è la vita, ho deciso di chiamarla così. Alla felicità manca sempre un pezzetto.
E' la cugina più piccola di Ketty la rossa.
Tuesday, March 20, 2007
Ketty la rossa
Ma no, io lo so, i pulcini non c'entrano, è che io credo di vivere nel mondo dei pupazzi e che quello che si legge sul giornale è finto come i telefilm e che le brutte cose non possono esistere se non nel tiggi. Poi, quando scopro che invece ce le ho maledettamente vicino, passo attraverso le varie fasi di rifiuto, rabbia, patteggiamento, depressione, infine accettazione. Che poi sono le fasi che attraversa il malato terminale, ne ho sentito parlare per la prima volta dal Dr. House, sì quello del telefilm. Mi avevano interessano e me le ero appuntate sul bordo di una rivista che ovviamente si è mischiata tra le mille altre e non le ho più trovate.
Ora, io non credo alle coincidenze però certe volte mi fanno proprio pensare. Questa bambolina ho deciso di chiamarla Ketty. Poi ho deciso di pubblicarla sul blog come il capolavoro della settimana. E siccome la settimana è stata costellata di tanti eventi, che si sono consumati nel mentre Ketty prendeva forma, ho pensato di scrivere di entrambe.
Sono una perfezionista e quindi ho pensato di cercare su google le famose cinque fasi.
Beh, non ci crederete ma ho trovato una tesi di laurea che ne tratta, l'ho salvata per poterla leggere con calma e indovinate come si chiama il file??? Si chiama tesi_Ketty
Strano questo post, è partito in un modo e si è sviluppato strada scrivendo.
Credo di aver fatto un po' di confusione, quindi riepilogo:
La settimana sta passando.
La tesi me la leggo con calma sperando di trovare presto il coraggio.
Ketty è finita ed è m e r a v i g l i o s a anche se non è fotogenica, infatti dal vivo è molto meglio.
E confido molto sulla prossima settimana, chissà che non ci sia una sesta fase.


